Calcio femminile: un sogno che comincia a diventare realtà!

È in corso il campionato mondiale di calcio femminile nel quale la nostra nazionale sta dimostrando delle capacità sconosciute ai molti suscitando i commenti più disparati, uno dei quali merita una particolare considerazione. Un giornalista infatti ha detto fra il resto: “…non ho niente contro le donne che giocano a calcio, e son contento per le nostre azzurre, passate in un amen dal più perfetto anonimato al ruolo di nuove stelle popolari. E tuttavia il calcio al femminile lo trovo un po’ ridicolo, poco sensato, e soprattutto incongruo… trovo risibile che così tante donne s’illudano di rafforzare la propria ....continua a leggere --->

Costruire relazioni sane con tutti

(…) E’ importante rispettare tutti, dialogare con tutti, confrontarci civilmente, apparteniamo tutti alla stessa famiglia umana. (…) Devo costruire relazioni sane con tutti. Il bene relazione è alla base di ogni raggruppamento sociale. Siamo persone con gli stessi diritti e doveri. Come pure sento di rispettare chi appartiene ad un partito politico diverso dal mio e anche quei cittadini che non sono iscritti a nessun partito.       La Costituzione è per me e per loro… dovrebbe essere reato offendere insultare un politico di cui non condividiamo le scelte e ci battiamo per scelte diverse. Insultare è violenza e noi siamo contro ogni forma di ....continua a leggere --->

La Trinità: lo stesso amore che unisce, distingue.

La Trinità non è tanto e solo una realtà da contemplare quanto anche la forma d’esistenza di tutte le cose e, in particolare, il dinamismo di ogni relazione umana” (Vera Araújo).                                                                                                        Essa dunque è essenziale in quanto mostra come andare oltre la logica del mondo, che vede le differenze come motivo di divisione, proprio perché rende visibile il modo per tendere con tutte le nostre diversità ad essere un cuor solo: la ....continua a leggere --->

Fare insieme un time out ogni giorno alle 12

Tra il 3 e 4 giugno 1989 in Piazza Tienanmen morirono centinaia di persone, di cui moltissimi giovani, i quali manifestavano per chiedere la democrazia. Anche se sono passati 30 anni la gravità di ciò che allora è accaduto non può non continuare a provocare le nostre stesse coscienze così troppo pericolosamente assopite: la democrazia infatti è un bene così grande e delicato che bisogna davvero stare molto attenti a non dare mai per scontato, anzi è fondamentale custodire e valorizzare sempre più. Per questo dedico ad essi e a quanti continuano a pagare con la loro vita, l’agognato desiderio di partecipazione, questa articolata riflessione affinché ....continua a leggere --->