Rendere possibile un agire armonioso

L’agire delle forze politiche si sta continuamente impoverendo, osservando come esse mettano sempre meno -al di sopra di tutto- il bene comune, la cui realizzazione dipende appunto dal concorso di tutti, e così la competizione – e il potere che essa fa conquistare – diventa il fine, anziché essere un mezzo della politica. Questi comportamenti generano grande sofferenza nella collettività, e lo dimostra sempre più vistosamente il crescente, preoccupante astensionismo ad ogni votazione, che ormai non riguarda più le sole elezioni politiche ma anche quelle amministrative, come purtroppo registratosi alle recenti ....continua a leggere --->

Il vero politico…

Attuare la fraternità in politica non è un optional ma è sempre più lo stile da vivere per essere davvero all’altezza dell’impegnativo tempo che stiamo attraversando: per uscire infatti dalla pensante frammentazione, che drammaticamente ci allontana gli uni dagli altri, diventa essenziale attuare la fraternità proprio perché essa ci distingue unendoci. Certo, ciò esige atteggiamenti nuovi: eccone uno.

Il vero politico… non agisce di rimessa, non attende che gli altri si pronuncino per ricavare la propria posizione solo ....continua a leggere --->

Un nuovo pensare anche in politica

In continuità con il post precedente è importante mettere in rilievo come il tempo che viviamo evidenzia drammaticamente la necessità di un nuovo pensare che sia all’altezza delle impegnative sfide che si trova ad affrontare la stessa umanità e oggi più che mai l’orizzonte in cui porsi è quello della fraternità universale. Diventa cioè essenziale cercare l’unità nell’accoglienza, riconoscendo le reciproche differenze nel nome di una comune umanità, che chiede riconoscimento e valorizzazione di tutte le culture e i popoli. In quest’ottica di essere sempre propositivi e aperti alla più ampia condivisione ....continua a leggere --->

La sfida più radicale è «ri-formare il pensare».

Secondo Edgar Morin, il noto filosofo e sociologo francese che ha coniato lo slogan “ripensare il pensiero”, quello di cui ha bisogno l’umanità oggi è ripensare come pensiamo, cioè uscire da quelle strettoie soffocanti che individualismo, utilitarismo, razionalismo hanno costruito attorno a noi, per aprirci a orizzonti nuovi e rigeneranti. Il pensiero, lungo parecchi secoli, è stato asservito a dei fini che non erano quelli del servizio alla verità integrale e al bene comune, nella costruzione della giustizia e della fraternità: dobbiamo riformarlo, quindi, in questo senso. Papa Francesco dice che è necessaria una ....continua a leggere --->