Per vivere la polarità in politica (1° parte)

Prima di tutto, vincere in noi la tendenza polarizzatrice dettata dal proprio tornaconto. (…) Ancora: imparare l’arte della polarità, cioè riconoscere che nessuno può credersi in possesso della verità in vista del bene comune. Infine innescare subito un processo educativo per «coltivare l’intelligenza della cittadinanza, che significa essenzialmente intelligenza del comportamento, e il linguaggio umano; la collaborazione umana per creare un mondo condiviso». Tutti compiti urgenti. Ne va del futuro della politica e della ....continua a leggere --->

Reciproco riconoscimento (2° parte)

Rifondiamo la politica. «…abbiamo preso atto dell’indisponibilità delle forze politiche a un vero ascolto reciproco e alla condivisione su temi cruciali. Prevalgono infatti chiusura, autoreferenzialità, contrapposizione, volontà di affermare la propria “diversità”, etica e politica. Questa situazione di incomunicabilità e di inutilità di ogni tentativo di emendare (insieme) proposte di legge rilevanti, ci ha spinti a un approccio nuovo: contestare alla radice questo tacito e ideologico presupposto. Serve davvero la distruzione dell’altro per affermare sé stessi? Si può fare a meno dell’altro ....continua a leggere --->

La polarità conduce a un’unità superiore. (1° parte)

Vorrei ora distinguere tra polarizzazione e polarità. Non è una questione accademica ma vitale. La polarizzazione preferisce la discussione invece del discernimento, l’ideologia invece della realtà. Vede contraddizioni dove non esistono. È cieca ai contrasti, perché chiusa in una rete di concetti impermeabili al confronto. (…)
La polarità (invece) è parte di un complesso di opposizioni che, anziché dividere, conduce a un’unità superiore. Ognuno di noi è una polarità, chiamata a incontrarsi con polarità opposte che la arricchiscono e le permettono di scoprire la ....continua a leggere --->

Ritrovare un pensiero “alto” e “altro” (2° parte)

Nelle coscienze c’è tanto smarrimento e confusione, tutto tende a relativizzarsi e ad annebbiarsi (Letizia Magri).  La politica stessa è caratterizzata da una estenuante contrapposizione fomentata da più fattori tra cui il continuo e deleterio ricorso a manipolare la legge elettorale così che le regole del gioco siano a vantaggio della maggioranza di turno e quindi con l’intento palesemente strumentale e “vendicativo” nei confronti degli avversari politici e fortemente penalizzante per i cittadini/elettori; l’imporsi sempre più di partiti personali; l’aver perso la consapevolezza che l’altro è un contendente ....continua a leggere --->