Occorrono spazi concreti per dialogare

A proposito del post di lunedì scorso è facile immaginare che abbia suscitato quantomeno delle perplessità, soprattutto pensando alle difficoltà che può comportare la sua attuazione. Certo, se esso viene letto influenzati da quello che ogni giorno siamo costretti ad assistere, cioè da una politica che continua a erigere muri invece che ponti, è del tutto evidente che ciò può sembrare impraticabile tanto è lo scoraggiamento che avvertiamo. A questo proposito è necessario essere pienamente consapevoli che finché noi cittadini non ci liberiamo da ogni condizionamento, vassallaggio, connivenza… ....continua a leggere --->

Conviene intrecciare sempre nuovi fili

Questo pensiero l’ho trovato davvero straordinario in quanto contiene, nell’ottica finora descritta, una profonda verità che, se compresa e vissuta, può davvero contribuire in modo determinante a realizzare realmente una politica comunitaria e ad andare così sempre più anche verso quel mondo unito a cui, pur tra le complesse e molteplici difficoltà, tende la stessa umanità.

“Le immagini della catena e della corda simboleggiano due diversi modelli di organizzazione. Il primo ci fa credere che l’organizzazione tanto più cresce quanto più si ....continua a leggere --->

Dar vita insieme ad una politica di comunione

 

Per poter comprendere al meglio quanto cercherò di evidenziare oggi è essenziale aver presente tutti i post con il quali ho presentato la sapiente intuizione di Piero Pasolini e cioè il principio della cibernetica il quale, come lui stesso riconosce, compreso nel suo senso più profondo è una cosa enorme, tanto che gli è sembrato di scoprire con esso il principio divino che regge la natura e ogni realtà in ....continua a leggere --->

Se gli uomini sapessero…

Un giorno, sapendo anche che le difficoltà non mancano, gli è stato chiesto: «Ma tu sei felice? E Piero Pasolini disse: sì! Ma perché non dovrei esserlo? Io so da dove vengo, io so dove vado, so come rapportarmi con le persone con le quali mi incontro, perché non devo essere felice?».                                                                    A conclusione del primo post, con il quale ho iniziato la serie di riflessioni riguardo al principio cibernetico che ci ha donato Piero Pasolini, avevo riportato questo importante ricordo. Così come ....continua a leggere --->