Procedere adesso con la riforma dei partiti?

Come è stato autorevolmente detto: «Demos, l’Istituto presieduto dal professor Ilvo Diamanti, periodicamente trasmette e divulga (i dati) sul grado di fiducia dei cittadini nelle istituzioni. In questa classifica, stabilmente da dieci anni a questa parte, i partiti sono all’ultimo posto, con un grado di fiducia che oscilla tra il 5 e il 9%. Al penultimo posto c’è il Parlamento. Ora, credo che questo dato debba allarmare tutti perché significa che il Parlamento è l’istituzione che soffre più di tutte del discredito di cui “godono” i partiti».
Ora quindi che con ....continua a leggere --->

Ora avanti con le riforme

Nonostante siano state fatte forti pressioni, sia evidenti che sommerse, perché prevalesse il no la gente non si è lasciata condizionare e ha mandato un segnale molto forte di voglia di cambiamento. Per questo quindi non c’è nulla da festeggiare per il positivo risultato emerso dal referendum in quanto il taglio dei parlamentari rimane solo un piccolo passettino. Diventa perciò determinante che l’acceso confronto che si è aperto continui adesso ancora più di prima: soltanto infatti attraverso la più ampia condivisione, mediante l’ascolto reciproco, le differenze emerse invece di contrapporsi si trasformano in risorse ....continua a leggere --->

Dialogare vuol dire essere disarmati

Penso che il dialogo sia una scelta di vita che racchiude la capacità di aprirsi all’altro, non uno scambio intellettuale di principi limitato a pochi e quindi selettivo.
Pongo l’accento su l’altro, perché proprio con chi è diverso da noi il dialogo è più impegnativo e vero.
Spesso l’incapacità di far propria l’esperienza altrui, la mancanza di scoprire nell’altro il meglio, genera dibattiti interminabili ed inutili che portano all’incomprensione e ad un inevitabile scontro, senza ascolto, ma con la ....continua a leggere --->

Secondo e terzo motivo per cui voterò “SÌ” e un auspicio

SECONDO MOTIVO PER CUI VOTERÒ SÌ
La consapevolezza che la alternativa non è tra questa riforma, pur parziale, e la difesa della costituzione, ma tra questa riforma e l’assetto esistente che è la manipolazione delle istituzioni rappresentative da parte di partiti privi di consistenza democratica. Per poter avviare quindi quel cambiamento da tutti sempre più auspicato è fondamentale perciò essere sempre più convinti che finché non si ripensa il ruolo stesso dei partiti, portando così a compimento l’art. 49 della Costituzione, molto difficilmente sarà veramente possibile ....continua a leggere --->