Quarto passo… (5)

Quarto passo: la città nuova c’è già.

La chiave? Far scoprire ad ogni cittadino la sua risposta alla vita della città, la sua responsabilità civica, chiedendo a ciascuno di rispondere semplicemente facendo dono di ciò che è. Al medico dovremo chiedere di essere medico per amore, all’imprenditore chiedere di essere un imprenditore della sua città, alla mamma, a ogni educatore… colorare ciascuno del suo colore, del suo talento ed il proprio colore, il proprio lavoro, la propria passione diventa la risorsa che ognuno ha per ....continua a leggere --->

Terzo passo… (4)

Terzo passo: l’incontro con la città.

C’é una frase molto bella di Giorgio La Pira, indimenticato sindaco di Firenze: “Le città sono esseri viventi”. Siamo abituati a vedere le nostre città con il caos del traffico, il caos delle etnie che non si riconoscono, il caos del consumismo, il caos dei problemi sociali. Dobbiamo assumere un altro sguardo, dobbiamo fare un’operazione di conoscenza della nostra città, percorrendola lungo le sue vicende storiche, civili e religiose, istituzionali e associative, attraversare le ....continua a leggere --->

Secondo passo… (3)

Secondo passo: da dove iniziare?                                                                              Per conoscere come pianificare il lavoro delle nostre comunità, dobbiamo prendere come misura “il minimo”; ma cosa vuol dire costruire o ricostruire le nostre città “a misura del minimo”? La particolarità sta non tanto nel fare azioni per i poveri, ma renderli assieme a noi soggetti di un nuovo concetto di sviluppo di comunità. Un esempio semplice. Se togliamo le barriere architettoniche, ambientali della città, ....continua a leggere --->

Il primo passo… (2)

Il primo passo rispecchia un’espressione di Chiara Lubich “Tutti saranno uno, se noi saremo uno”.

Dentro i confini delle città, la capacità di relazione che appartiene ai piccoli gruppi costruisce più facilmente un ambiente favorevole dove il dinamismo della quotidianità si dimostra vincente, capace di sovvertire le rigidità del potere e del processo democratico, con la creatività della fiducia, della generosità, dell’iniziativa personale, del perdono e della riconciliazione, della perseveranza, con una inaspettata capacità ....continua a leggere --->