L’urgenza per ogni coscienza di obbedire al primato della verità

Grazie ad un amico, per me molto prezioso, ho ricevuto un interessante intervista rilasciata da Bruno Forte al Corriere della Sera, sabato 29 dicembre 2012, il quale con la sua riconosciuta autorevolezza sottolinea, confermandone così l’importanza, quanto molto più modestamente ho cercato di esprimere io stesso nel post che precede questo.

Affinché possiate dunque leggerla vi allego il link.

Tra l’altro infatti egli con grande acutezza afferma che: «La politica, come diceva Paolo VI, è la più alta forma di carità, un servizio al prossimo e al bene comune. E come tale esige ....continua a leggere --->

Unità nella diversità e… nella verità!

Il dialogo fraterno si realizza nella misura in cui si è davvero capaci di mettersi pienamente in ascolto delle ragioni gli uni degli altri e ciò risulta ancora più efficace se ciascuna realtà partitica non si sente esaustiva rispetto alle altre ma è cosciente che il suo, come quello degli altri, è un contributo importante ma parziale: quel concorrere previsto dalla Costituzione infatti significa tra l’altro che nessun partito e nessuna istituzione detiene tutte le soluzioni,…e quindi diventa essenziale che fra essi venga attuata la reciprocità.
Da ciò si comprende come anche la stessa alternanza politica al governo sia perciò fondamentale ....continua a leggere --->

Le due Italie. di Antonio Maria Baggio (Ultimo capitolo)

5. Agenda: le cose da fare
Questa libertà politica, però, va conquistata, meritata e non semplicemente agitata a scopo elettorale. Proviamo a ragionare sulle cose che è possibile fare per raggiungerla.

Ci sono, anzitutto, i compiti dei partiti. Fin dall’inizio dell’esperienza governativa di Monti, è apparso chiaro che i partiti italiani avevano a disposizione poco più di un anno per prepararsi alle elezioni. Prepararsi per proporre ai cittadini dei progetti sul Paese, capaci di portare la funzione di governo oltre ciò ....continua a leggere --->

Le due Italie. di Antonio Maria Baggio (Quinto capitolo)

4. Monti e dopo Monti

Mario Monti e il suo governo sono entrati in carica avendo due gambe su cui correre per portare il Paese fuori dall’emergenza: da una parte, la stima internazionale per la persona del Presidente del Consiglio e per le sue capacità professionali; dall’altra, un programma già scritto, che possiamo ricostruire semplicemente scorrendo, punto per punto, la lettera dei banchieri centrali e le 39 domande di Rehn. Il senso di questo governo è stato quello di cominciare a recuperare il ritardo accumulato dall’Italia mettendo il Paese sulla ....continua a leggere --->