Chiamati ad essere lievito di città fraterne

Fa riflettere e molto la conclusione del romanzo di Italo Calvino “Le città invisibili” (1972) là dove egli afferma che: «L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».
Forse ....continua a leggere --->

La socialità trinitaria come paradigma di ogni attività

Oggi è di nuovo sabato e come ogni volta che esso arriva offre l’opportunità di fare in particolare quella ginnastica spirituale senza la quale si rischia di atrofizzare l’anima (la propria coscienza) con la conseguenza di non alimentare così anche il nostro stesso agire. Prendiamo quindi lo spunto per fare questo indispensabile allenamento da un preziosissimo scritto di Silvano Cola, pubblicato su Città Nuova, il quale ci fa penetrare in una dimensione importantissima e che ci riguarda tutti: la Vita della Trinità come “Modello di ogni vita”. Anche se infatti si rivolge nello ....continua a leggere --->

L’amore che unisce

Ma cosa occorre perché questo avvenga?
Occorre portare nel mondo l’Amore.
Occorre ricordare che c’è qualcosa che è più forte della morte e della violenza. C’è una forza che risiede nel cuore dell’uomo e della donna e che ha solo bisogno di essere risvegliata, rianimata.
Mai come ora si constata che tutti gli esseri sono interdipendenti e che soltanto insieme possono costruire un mondo riconciliato.
Mai come ora, d’altra parte, nonostante tutto, si cerca una via comune, un dialogo costruttivo, una conoscenza reciproca. C’è un’aspirazione all’unità che ....continua a leggere --->

Coraggio, non temere

Un amica di facebook ha pubblicato questo interessante brano di Luciano Manicardi, monaco di Bose, tratto dal suo libro intitolato Coraggio, non temere. A me è piaciuto davvero molto in quanto mi ha aiutato a riflettere e a cogliere così sempre meglio il senso del nostro vivere e di conseguenza a rafforzare ancor di più quella coerenza con la quale siamo chiamati agire. Penso che sarà prezioso anche voi. (Il grassetto è mio)

« … Possiamo così parlare di coraggio della normalità. Che ha due valenze.

Da un lato, esso significa che, quando il clima sociale è ammorbato ....continua a leggere --->