L’UNITÀ È SUPERIORE AL CONFLITTO

In questi giorni si stanno dicendo e scrivendo fiumi di parole riguardo all’uscita degli inglesi dall’UE e l’impressione è che non venga dovutamente considerato proprio ciò di cui c’è urgente bisogno di fare e cioè, come ha scritto sapientemente Papa Francesco nell’Evangelii gaudium: “… accettare di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo. In questo modo, si rende possibile sviluppare una comunione nelle differenze, che può essere favorita solo da quelle nobili persone che hanno il coraggio di andare oltre la superficie conflittuale e considerano gli altri nella loro dignità più ....continua a leggere --->

Ma la storia va verso l’integrazione e l’unità…

Post pubblicato su facebook venerdì 20 giugno dopo aver saputo che la Gran Bretagna ha scelto di uscire dall’Unione europea. Una decisione che adesso apre una crisi dagli sviluppi imprevedibili. Non è più tempo di giocare. È l’ora di dimostrare l’amore per l’Europa.

Il Regno Unito ha insegnato al mondo, a cominciare da Hume Smith, che la sola via alla ricchezza e alla pace è l’apertura e la capacità di cooperazione. Oggi è un giorno triste soprattutto per questa tradizione liberale, rinnegata e tradita dalle piccole paure irrazionali e dei bassi interessi. Giorno di lutto. ....continua a leggere --->

CHIARA: Il più profondo “farsi uno” *

(…) Noi abbiamo compreso che dobbiamo vedere non solo i poveri come nostri padroni, ma anche tutti i nostri prossimi. Infatti, se Gesù ha detto che non è venuto per essere servito, ma per servire (e dobbiamo poter dire di noi stessi altrettanto), il servo siamo noi e i padroni gli altri. E come tale è lui, il fratello, che deve aver la prima parola, essere onorato, obbedito perché è lui che comanda. Ma allora quale l’atteggiamento nostro nei suoi confronti? Metterlo in condizione di agire per primo, di avere l’iniziativa. Si potrebbe dire: di amare per primo.

E, perché così sia, dobbiamo metterci a ....continua a leggere --->

Serve un forte e sano lavoro comune

Lunedì stavo riflettendo sul fatto che, ancor più dai risultati dei ballottaggi di domenica, viene drammaticamente in evidenza che lo stesso referendum di ottobre sulle riforme costituzionali diventerà una pesante resa dei conti… se non verranno messi in atto alcuni correttivi almeno all’Italicum.                                                                                     Come una risposta al mio interrogativo, un amico molto impegnato nel sindacato a livello regionale lombardo, a postato su facebook questo commento nel quale mi ritrovo pienamente e che ....continua a leggere --->