La sfida ardua del cambiamento (1)

Forse è sfuggito ai più che mercoledì 8 giugno 2016 la Camera ha approvato il testo di riforma dei partiti e successivamente, venerdì 10 giugno 2016, è stato trasmesso dal Presidente della Camera al Senato. Se dunque il testo, di cui questo comunicato mette in rilievo in sintesi gli aspetti più rilevanti, venisse definitivamente approvato anche al Senato la legge diventerebbe esecutiva (il condizionale è motivato dal fatto che su di esso e calato un colpevole… silenzio!)
Ho sempre più motivo per essere convinto, ....continua a leggere --->

Referendum. No allo scontro tra guelfi e ghibellini

Dopo il voto si dovrà aprire comunque una fase costituente per arrivare a soluzioni condivise. A cominciare dalla correzione della legge elettorale. Il Paese ha bisogno di unità.

(…) Il valore dell’unità del Paese deve prevalere sugli interessi miopi delle fazioni. L’Italia ha bisogno di istituzioni snelle e di semplificazione per reagire al ventennale declino ed alla corruzione diffusa che si annida nella lentezza della legislazione e della burocrazia.

Ci si può dividere su singole scelte ma bisogna avere lo sguardo lungo e dare al Paese un sistema ....continua a leggere --->

Una vera e propria rivoluzione culturale (Zygmunt Bauman)

Domenica (18 settembre 2016) durante l’apertura dell’evento di Assisi, dove erano presenti oltre 500 leaders religiosi provenienti da tutto il mondo, è intervenuto anche il grande pensatore Zygmunt Bauman il quale ha descritto la storia dell’umanità come un processo di espansione della parola “noi”. Oggi, ha evidenziato, c’è la necessità ineludibile dell’espansione del “noi” come prossima tappa dell’umanità che si trova “nella dimensione cosmopolita in cui ogni cosa ha un impatto sul pianeta, sul futuro… Siamo tutti dipendenti gli uni dagli altri”.
Il grande filosofo ha concluso il suo intervento riprendendo tre ....continua a leggere --->

Riforme? Un’Assemblea costituente

Nell’attuale discussione per il sì o per il no, forse una terza via sarebbe auspicabile. Quella di un’assise costituente che comprenda non solo i politici ma anche le forze migliori della società italiana.

L’Italia ha certamente bisogno di grandi riforme istituzionali. E quindi ha bisogno di rinnovare il patto sociale da cui è nata, soprattutto nel dopoguerra, nel dopo fascismo, nel dopo leggi razziali (come fummo capaci di tanta barbarie in un silenzio assordante?).

Queste riforme grandi non può farle il Parlamento, che soprattutto oggi non rappresenta la parte ....continua a leggere --->