Il «motore dell’evoluzione» (6)

È attraverso «l’amatevi come io vi ho amato» che si realizza la pace, lo sviluppo e il benessere. Anzi, Gesù è andato ancora più in là a definire questo amore: «l’amore al nemico». «È stato detto: ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi fanno del male, pregate per coloro che vi perseguitano…». Questo è l’amore di Cristo, che l’ha spinto ha dare la vita per i suoi amici. (…) …queste sono le leggi della cibernetica umana, tesa a realizzare l’umanità-Cristo. Non c’è altra via: Cristo ha amato così e la legge, per essere lui, è quella di amare così. ....continua a leggere --->

Dobbiamo diventare un’altra cosa (5)

Anche la cibernetica, quindi, dice che la realtà per esistere, per avere un significato, deve continuamente trascendersi. E così via, avanti, su su, salendo nella scala degli esseri. E, passi il paragone, tra la cibernetica e il Vangelo, in pratica, arrivati all’uomo, all’intelligenza, arrivati allo spirito, si ripete esattamente la stessa condizione. Se l’uomo rimane così com’è , finito in se stesso, e vuol creare una società che rimanga così com’è, l’umanità resta tale e quale come un formicaio in un vicolo cieco dell’evoluzione e finirà. (…) Invece, se vogliamo andare avanti, continuare ad esistere, dobbiamo trascenderci, unirci tra ....continua a leggere --->

Questo è amore (4)

(Il principio cibernetico) …mi ha illuminato maggiormente sul valore e sul senso della vita: se io esisto per gli altri, io valgo, io vivo pienamente; non posso dirmi realizzato, se non servo a nessuno. Tanto più io sono io, quanto più sono per gli altri. Se io non ho questo rapporto e cerco invece di prendere gli altri e di portarli a me, allora compio un’azione che non costruisce nulla, anzi distrugge.
Questo è anche il segreto di una società nuova: che tutte le persone vivano l’una per l’altra, con questa coscienza di sapere che vivendo così collaboriamo (con Dio) a “costruire” un Essere nuovo che ci trascende. E questo è vero non ....continua a leggere --->

Un principio non di uguaglianza, ma di armonia (3)

«La tendenza umana è che ognuno si chiuda in sé stesso e curi i propri interessi. Ma non basta che i cannibali si mettano d’accordo di non divorarsi a vicenda; costruirebbero una società apparentemente perfetta nella sua giustizia distributiva, ma in realtà falsa, non umana, una macchina che non funziona». Inutile pensare di risolvere i problemi dell’umanità riducendola a un alveare. L’uomo non è un ....continua a leggere --->