2° Riforma della legge elettorale (6)

In riferimento alla responsabilità politica individuale è sempre più determinante mettere mano anche al sistema elettorale perché influisce notevolmente sulla credibilità dello stesso parlamento in quanto esso è ormai composto più da nominati che eletti: il potere di cooptazione infatti (capilista e listini bloccati, candidature multiple), introdotto per aggirare la volontà popolare, è una immensa irresponsabilità che dovrebbe far tremare le vene e i polsi se fosse realmente compreso.
Al contrario, si resta attoniti dinanzi alla leggerezza incosciente con cui esso viene esercitato: la legge elettorale infatti deve garantire la governabilità, ....continua a leggere --->

1° Riforma dei partiti politici (5)

È del tutto evidente quanto sia urgente l’indispensabile necessità di una nuova regolazione legislativa dei partiti affinché essi siano portati ad attualizzare la propria forma e la propria struttura al contatto vivo con la società. Questo significa che oggi è arrivato il tempo di completare la dizione dell’articolo 49 della Costituzione e riconoscere i partiti da “Associazioni non riconosciute, prive di personalità giuridica” ad “Associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica” così che rispondano “responsabilmente” (e quindi “pubblicamente”) del proprio operato: non ....continua a leggere --->

Il declino del sistema partitico (4)

È sempre più difficile da parte dei partiti rendersi conto di come sia di enorme ostacolo imporre ciascuno il proprio particolare, invece di promuoverlo come uno dei contributi con cui concorrere a determinare la politica nazionale, così come è altrettanto nocivo appiccicare definizioni sprezzanti all’altra parte politica e il clima fortemente divisivo, reso tale anche a motivo proprio dalla pervasiva sovrapposizione costante delle strutture partitiche a quelle costituzionali, lo sta purtroppo a dimostrare: essi infatti stanno diventando sempre più delle “macchine elettorali” per la conquista del potere e perciò a causa di una campagna elettorale ....continua a leggere --->

Non “contratti” ma progetti politici condivisi (3)

L’attuale governo giallo-verde si è insediato sulla base di un “contratto”, concordando cioè tra loro i punti che ciascuno vuole approvare, il quale però sul piano concreto sta mostrando tutti i suoi limiti in quanto si va assistendo, ormai quotidianamente, ad accese contrapposizioni dovute principalmente proprio alla vistosa differenza di scopi che le due forze politiche vogliono perseguire. Questo fa comprendere quindi ancor più come è penalizzante ricorrere all’improvvisazione o ad alleanze incompatibili perché ciò impedisce proprio la governabilità, la quale invece è favorita nella misura in cui si riesce a dar vita davvero ad un progetto ....continua a leggere --->