La scelta politica è una chiamata (1)

Il politico dell’unità non è mai solo nel vivere il proprio impegno. La decisione di entrare in politica è espressione di una scelta d’amore, della volontà di fare dono della propria esistenza in risposta ad una chiamata che avverte nella sua coscienza. Il politico per l’unità vive in continuo ascolto della voce che parla dentro di lui, in un costante dialogo interiore con essa. Per questa abitudine al dialogo dentro di sé, egli impara a dialogare anche con gli altri, e li aiuta a scoprire la voce che parla dentro di loro. E guardarsi con occhio fraterno permette così di scoprire, in noi e nell’altro, la ....continua a leggere --->

L’arte di amare vissuta realizza la fraternità

Dopo le provocanti, pregnanti riflessioni proposte da Jesús Morán e arricchite da alcuni altri molto importanti contributi è essenziale adesso concretizzare ciò nell’impegnativo agire politico, perché come ha affermato Maria Voce “Emmaus”, il cui illuminato pensiero fa da sfondo proprio a questo blog: “È importante impegnarci più che mai per una politica che, illuminata dal carisma dell’unità, possa dare un fattivo contributo al bene comune. Chiara Lubich ci ha indicato come vivere in questo ambito, dando priorità all’ascolto reciproco e al favorire con perseveranza lo scambio e il dialogo”. Per questo quindi ....continua a leggere --->

“Noi siamo uomini del tutto, non della parte” (2° parte)

È del tutto evidente che oggi più che mai è essenziale rendersi conto che ciascuno di noi, ciascuna parte politica è una singola tessera dello stesso mosaico e dunque che si diventa determinanti soltanto se si concorrere insieme a comporre l’unico disegno: il bene comune. Allora nel contesto così conflittuale in cui viviamo è decisivo agire proprio come ha affermato recentemente Papa Francesco e cioè: “…unire, unire, unire, unire, unire, avere pazienza, aspettare. Mai fare un passo per dividere. “Noi siamo uomini del tutto, non della parte”. Per questo ....continua a leggere --->

Per vivere la polarità in politica (1° parte)

Prima di tutto, vincere in noi la tendenza polarizzatrice dettata dal proprio tornaconto. (…) Ancora: imparare l’arte della polarità, cioè riconoscere che nessuno può credersi in possesso della verità in vista del bene comune. Infine innescare subito un processo educativo per «coltivare l’intelligenza della cittadinanza, che significa essenzialmente intelligenza del comportamento, e il linguaggio umano; la collaborazione umana per creare un mondo condiviso». Tutti compiti urgenti. Ne va del futuro della politica e della ....continua a leggere --->