Una democrazia comunitaria a partire dalle città (4)

Tenendo lo sguardo sull’obiettivo (la fraternità), nonostante le difficoltà, potremo ricomporre in un unico mosaico, partendo dalla dimensione dell’impegno quotidiano fino alle grandi scelte politiche per i nostri popoli, le mille tessere della reciprocità. Sapremo realizzare assieme una democrazia comunitaria, partendo proprio dalle città. In esse nuove possibilità di partecipazione e una nuova disponibilità all’ascolto apriranno strade inattese per il riscatto degli ultimi. (…) Partendo dalla base, dalla città come dimensione fondamentale della politica, potremo fornire ....continua a leggere --->

La vocazione della città è l’unità (3)

La vita in città è una specie di termometro per capire la salute di una cultura e di una civiltà. (…) Nelle città si esercita il governo del territorio, ai diversi livelli, ma sempre nelle città si annida la massificazione sociale, che si manifesta con una certa apatia politica e disaffezione civile. (…) Tutte queste contraddizioni domandano risposte urgenti e improcrastinabili, perché le città di oggi sono continuamente sfidate dalla convivenza plurietnica, pluriculturale, plurilinguistica e plurireligiosa. (…) La vocazione della città è sempre stata l’unità, da costruire riunendo i dispersi, dando loro ....continua a leggere --->

Formare una grande comunità (2)

«Politica deriva da polis, città-stato, comunità che si amministra, come se fosse una famiglia. In essa vivo e contribuisco al suo funzionamento. Così sarà nella polis, dove i miei comportamenti produrranno o meno l’armonia piuttosto che la confusione. (…) Aderire alla politica è dunque diventare buoni cittadini. E contribuire a far diventare gli altri buoni cittadini. Come? Non solo amando le cose materiali della mia città, …ma amando le persone che vi vivono. Non solo per se stesse, ma per l’importanza che hanno nei confronti della città. (…) Tutte queste ....continua a leggere --->

Il disegno sulla comunità (1)

Come esiste un disegno nella vita di ciascuno di noi, anche la comunità cui appartengo ha una sua chiamata, che non è semplicemente il prodotto casuale di mille indifferenti interessi individuali, ma il risultato di tante storie che si intrecciano in un disegno comune; è questo – il suo nascere dalla realtà, dalla storia – che costituisce la mia città, il mio paese, il mio popolo, i quali hanno infatti una loro identità, una tradizione, una cultura. Il compito (di ciascuno) è quindi di chiedersi qual è la vocazione della propria città, paese, e cercare di prendere le decisioni che creano le condizioni perché ....continua a leggere --->