Gesù fra noi: un esperienza comunitaria!

Davanti a Gesù che nasce, appare bambino e inizia quel che è il grande compito dell’unione della Trinità con l’umanità, del Cielo con la terra”.                           Giovanni XXIII

Che profondità racchiude questo straordinario pensiero il quale se compreso può davvero rivoluzionare la nostra vita e la convivenza stessa dell’umanità. Gesù cioè scendendo sulla terra ha portato la ....continua a leggere --->

La città come luogo della complessità (5)

La città acquista una centralità come punto di snodo nella configurazione dei rapporti sociali e globali. Non si tratta più, come suggeriva uno slogan tipico della globalizzazione, di «agire localmente e di pensare globalmente», quasi che la razionalità si collocasse a un livello estraneo alla concretezza dei rapporti sociali. Al contrario, la città come luogo della complessità esige di pensare localmente e di agire globalmente, poiché è nell’esercizio della solidarietà col prossimo che nascono o maturano intuizioni, soluzioni, progetti, il cui valore, proprio perché essi sono ....continua a leggere --->

Una democrazia comunitaria a partire dalle città (4)

Tenendo lo sguardo sull’obiettivo (la fraternità), nonostante le difficoltà, potremo ricomporre in un unico mosaico, partendo dalla dimensione dell’impegno quotidiano fino alle grandi scelte politiche per i nostri popoli, le mille tessere della reciprocità. Sapremo realizzare assieme una democrazia comunitaria, partendo proprio dalle città. In esse nuove possibilità di partecipazione e una nuova disponibilità all’ascolto apriranno strade inattese per il riscatto degli ultimi. (…) Partendo dalla base, dalla città come dimensione fondamentale della politica, potremo fornire ....continua a leggere --->

La vocazione della città è l’unità (3)

La vita in città è una specie di termometro per capire la salute di una cultura e di una civiltà. (…) Nelle città si esercita il governo del territorio, ai diversi livelli, ma sempre nelle città si annida la massificazione sociale, che si manifesta con una certa apatia politica e disaffezione civile. (…) Tutte queste contraddizioni domandano risposte urgenti e improcrastinabili, perché le città di oggi sono continuamente sfidate dalla convivenza plurietnica, pluriculturale, plurilinguistica e plurireligiosa. (…) La vocazione della città è sempre stata l’unità, da costruire riunendo i dispersi, dando loro ....continua a leggere --->