Ricercare la coesione è sempre più determinante

L’urlare, la supponenza, la delegittimazione, i veti incrociati, il rancore… evidenziano il narcisismo dei propri atteggiamenti e quindi quanto sia ingannevole l’intenzione di voler davvero perseguire l’interesse generale. Una classe politica che ricerca davvero il bene comune non può esser divisiva ma costruttrice di ponti. Per questo chi agisce in politica è chiamato a dimostrare di essere capace di discendere in quanto – anche se può sembrare un perdere la propria identità, un abbassarsi – in realtà è un accrescere l’amore, la fraternità: è su di essa infatti che è necessario ....continua a leggere --->

Al cuore di ogni vita starebbe una fraternità originaria (1)

Insieme ad un gruppo di amici stiamo leggendo e riflettendo su un saggio del pensatore francese Edgar Morin “La fraternità perché?” e personalmente in questa prima parte di esso sono rimasto molto colpito da due pregnanti affermazioni: oggi evidenzio la prima.* Come messo in rilievo nel titolo stesso di questo post egli va mostrando come esiste una fraternità nella natura e questa sua profonda costatazione, essendo lui un non credente, ha suscitato in me un grande stupore in quanto vi ho trovato in ciò un qualche legame con l’esperienza mistica vissuta da Chiara Lubich, la quale ha avuto lo ....continua a leggere --->

Buttiamoci ad amare!

Abituati a consumare velocemente ogni cosa ci siamo illusi che anche per la pandemia fosse stato così, ma questa volta le cose non stanno andando per nulla così. Per questo la fatica comincia a farsi sentire alimentando un senso di prostrazione e le misure restrittive che ci vengono imposte diventano sempre più insopportabili.
Perché però questa nostra fragilità non finisca per farci soccombere è determinante sostenerci insieme nell’alimentare uno spirito comunitario ed essere così un trascinante esempio anche per le nuove generazioni che rischiano di pagarne il prezzo più ....continua a leggere --->

“Iniziare processi più che di possedere spazi”.

Usciremo positivamente da questa preoccupante crisi politica nella misura in cui, soprattutto in un momento così terribile, ciascuno – premier, governo, maggioranza e minoranze comprese – ammetterà lealmente le proprie responsabilità in modo particolare nel non aver voluto dare credibilmente la disponibilità ad attuare un dialogo che fosse il più ampio possibile.
Per questo dunque auguro che il confronto che adesso si aprirà in Parlamento sia vissuto con grande onestà intellettuale e lo sarà davvero a condizione che tutti sapranno fare proprio questo pensiero di un ....continua a leggere --->