Chi non ama suo fratello è omicida

Questo pensiero di Ermes Ronchi ci interpella così tanto da chiederci di fare un profondo capovolgimento del nostro agire personale e comunitario: egli infatti afferma che se non arriviamo ad amare i nostri nemici significa che alla vita degli altri non diamo tutta l’importanza che essa merita. Penso in particolare a quanto ci sia bisogno che questo coraggioso atteggiamento lampeggi nella mente e nel cuore di tutti coloro che nei differenti ruoli sono chiamati a realizzare, attraverso l’arte della politica, il bene comune.
“Il problema grande, se vogliamo portare avanti il ....continua a leggere --->

Far ripartire il rapporto tra cittadini e sistema politico

Per risanare la nostra democrazia malata è indispensabile prima di tutto ripartire dalla seconda parte dell’art. 1: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. In poche parole significa che occorre esercitare in modo consapevole i nostri diritti e doveri di cittadinanza attiva e ciò esige di uscire da ogni ambiguità e subordinazione proprio per ridare così di nuovo credibilità al processo democratico. Un arte questa che non s’improvvisa ma richiede preparazione: come infatti ha fatto notare Hans Kelsen “L’educazione alla democrazia diviene una delle ....continua a leggere --->

La grave crisi dei partiti

Cosa hanno comunicato i partiti in questo periodo che passerà alla storia? Che esista una “questione partiti” in Italia è un dato che ormai rasenta la banalità (il che non ne alleggerisce il peso) e quella del governo del presidente potrebbe essere un’occasione di autoanalisi e ripartenza su basi più solide e aderenti alla loro vocazione istituzionale. Ciò che maggiormente incide nella loro controversa fisionomia è la mancanza di una visione alta, l’ancoraggio a valori ben definiti e la capacità di essere fedele a entrambi. Non è necessario avere nostalgia per impostazioni ideologiche a rischio di diventare lenti ....continua a leggere --->

Pensarsi dentro un futuro comune, da costruire insieme

«Sentirsi “comunità” significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore».
Se c’è in particolare una ....continua a leggere --->