PERCHE’ HO DECISO DI APRIRE QUESTO BLOG?

FINALITA’ E CONDIZIONE PER OFFRIRE I CONTRIBUTI

Già nei primi decenni del secolo scorso, Hans Kelsen notava che “l’uguale capacità di tutti i cittadini di compiere qualsiasi funzione politica in realtà consiste nella possibilità di essere resi atti a tali funzioni”; e pertanto “l’educazione alla democrazia diviene una delle principali esigenze della democrazia stessa”. In poche parole: ‘fare politica’ (sia da parte di un rappresentante eletto ad una carica pubblica, sia da chi intenda esercitare la propria cittadinanza in modo consapevole e responsabile) è un’arte che non s’improvvisa e che richiede l’acquisizione e l’implementazione (il sostegno – la realizzazione) di specifiche competenze”.

Occorre cioè essere coscienti che senza uomini nuovi e una nuova cultura politica non si risolveranno mai del tutto i vecchi problemi di conflittualità, di corruzione, di interessi particolari a discapito del bene comune, di scarsa partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Sul piano pratico di volta in volta verranno quindi proposte riflessioni, approfondimenti, considerazioni… il cui scopo è proprio quello di sollecitare e alimentare il dialogo cioè, appunto, favorire un proficuo scambio reciproco.

L’unica imprescindibile condizione che si richiede a tutti coloro che vogliono offrire il loro insostituibile contributo è quello di impegnarsi a vivere insieme un Patto di fraternità per l’Italia” e cioè “mettere il suo bene al di sopra di ogni interesse parziale, sia esso individuale, di gruppo, di classe e di partito” (Chiara Lubich). La fraternità non è una pacca sulla spalla ma la capacità di ascoltare ed entrare fino in fondo nel pensiero dell’altro così da comprendere e far proprio anche il suo punto di vista.

Ora è arrivato il tempo infatti di sperimentare l’importanza e l’efficacia del coinvolgimento caratterizzato dalla reciprocità proprio perchè nell’epoca della società molteplice la fraternità permette di fare della democrazia una questione di ciascuno. Questo blog ha dunque l’ardire di offrire una opportunità per realizzare una autentica condivisione, dove veramente tutte le differenze culturali e politiche possano essere vissute non come contrapposizione ma come ricchezza con la quale concorrere a determinare lo stesso, unico BENE COMUNE: quello delle nostre città e dello stesso nostro Paese.

Può essere questa proposta una scommessa vincente? Se avremo il coraggio di camminare insieme sono certissimo che potremo vivere una esperienza che ci sorprenderà!!!

 

 

8 pensieri su “PERCHE’ HO DECISO DI APRIRE QUESTO BLOG?

  1. La mia è sempre una continua ricerca della conoscenza pertanto sarò lieto di portare il mio piccolo contributo alla tua nuova esperienza.
    Leggo di “società molteplice” , “fraternità” e “democrazia”.
    Il loro allineamento è probabilmente una chimera, ma di certo si può lottare per essere meno lontani.
    La società molteplice pone moltissimi interrogativi sul futuro di tutti noi e proprio in questi ultimi mesi la sofferenza ed il disagio sono in un crescendo che spaventa.
    Diventa sempre tutto più difficile, complesso, intricato, pesante.
    Ritengo occorra uno sforzo DECISO per impegnare risorse umane capaci di far crescere gruppi e menti. Nella scuola prima di tutto, con azioni IMPORTANTI ed AUDACI, ma tanto anche in ogni nostro piccolo impero.
    Il risultato può arrivare, magari per i ns nipoti, ma impegniamoci per dare un senso a tante esistenze isolate.
    Ciaoo!

    • Grazie Maurizio, in fondo nel suo piccolo la proposta di questo blog vuole essere proprio un contributo per non restare alla finestra a guardare o, per usare una metafora, limitarsi soltanto a sentire la pianta che cade, cioè il negativo che ogni giorno viene evidenziato in modo martellante dai massmedia, ma portare il proprio determinante contributo perchè la foresta cresca e sviluppi sempre più il positivo, cioè sempre più persone sappiano riscoprire l’impegno concreto nel realizzare INSIEME il bene comune.
      Non importa se ciò non fa rumore… ciò che conta davvero è che incida effecacemente così da risvegliare la stessa società civile.

  2. Grazie Pinuccio, di questo ulteriore spazio democratico.
    Condivido il titolo: oggi non basta più che la democrazia sia una questione di popolo. Un popolo che vota -sempre più stancamente – ogni tanto, oggi occorre che ciascuno di noi tessa il filo di democrazia che ha in mano e lo intrecci con pazienza e intelligenza nel suo ambiente: dal pagare le tasse, all’interessarsi del ordine del giorno del proprio consiglio comunale; dal compiere bene il proprio lavoro a scegliere (e pretendere dove non c’è) con premura la raccolta differenziata; dall’attenzione alla spesa famigliare all’attaccamento alla cosa pubblica (marciapiedi, sottopassaggi, uffici); dall’interesse alle vicende del mondointero allo sviluppo di un denso buon-vicinato. Insomma le mille occasioni della quotidianità sono preziose per ‘rinsaldare’ l’appartenenza alla nostra comunità civica. Grazie Pinuccio, Lucia FCrepaz

    • Lucia, davvero un grandissimo grazie per questo tuo preziosissimo pensiero che ci sprona a fare sempre più tutta la nostra parte non solo sul piano delle idee ma anche su quello concreto. Personalmente poi lo sento come un forte incoraggiamento nell’iniziare questa nuova avventura e ti assicuro ne ho davvero tantissimo bisogno. GRAZIE!!!

  3. Carissimo Pinuccio, grazie per l’invito e soprattutto per la tua continua disponibilità a metterti in gioco.
    Si sente in giro una gran voglia di mettersi in prima linea per cambiare qualcosa, è una voglia che attraversa tutte le culture e gli schieramenti politici ma, purtroppo, questi ultimi stanno facendo di tutto per ingabbiare tutto.
    E allora ben venga questa iniziativa in cui potremo incontrarci per rimettere l’UOMO al centro del dibattito.
    Dall’attenzione di ciascun partecipante al rispetto per l’altro può far nascere qualcosa che aiuta a costruire un mondo migliore.
    I frutti, come dicevate sopra, forse non li vedremo, ma sarà già bello vedere una semina abbondante foriera di un grande raccolto.
    Abbiamo vangato molto, sudato abbastanza, concimato a sufficienza? Speriamo! Sicuramente ciascuno di noi possiede un seme da piantare.
    Si tratterà poi di innaffiare e di tenere il terreno ben areato e aspettare che quel same marcisca per dare nuovo frutto, tanto frutto. E poi proteggere la pianticella dalle tempeste che sicuramente arriveranno.
    Solo così noi potremo mangiare e condividere con gli ultimi, con coloro che neanche sanno e sono lontani da questa realtà, ma è per loro che dobbiamo lavorare.
    Questo è il mio augurio per quanto ci accingiamo a fare.
    Buona domenica a tutti
    Dario Petrucci

  4. Dario, non posso non esprimere tutta la mia gratitudine per la tua premurosa e appassionata sollecitudine nel spronarci a fare tutta la nostra parte e fare questo non al di là delle nostre differenti appartenenze ma proprio grazie a questa diversità che condivisa diventa una ricchezza per tutti.
    Buona domenica anche a te, a tutti voi!

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