Lo scontro divide, l’ascolto unisce

In merito alla questione del decreto sicurezza a me sembra che prima di attuare l’obiezione civile è molto più opportuno che i sindaci di tutte le appartenenze cerchino insieme un dialogo tra loro e con e tra le Istituzioni: lo scontro frontale infatti porta a insanabili divisioni mentre l’ascolto reciproco unisce e permette così di arrivare a possibili soluzioni per il bene veramente di tutti. Al riguardo ho visto su un social alcuni recriminare che l’approvazione di questo decreto è avvenuta senza attuare un iter parlamentare condiviso, come sarebbe stato doveroso fare, dimenticandosi però che da troppo tempo e quindi anche a ruoli invertiti ciò è diventato purtroppo una prassi irresponsabilmente consolidata. La richiesta allora di aprire un confronto e la positiva disponibilità del premier Conte non sono mai tardive e perciò vanno sostenute attivamente da parte proprio di tutti. Per questo trovo condivisibile e più che opportuno l’Appello del Mppu che riporto affinché si diffonda il più al largo possibile.

APPELLO DEL MOVIMENTO POLITICO DELL’UNITÀ

Il Movimento Politico per l’Unità, in merito all’applicazione in concreto nei Comuni delle disposizioni della Legge 132/2018, esprime la propria preoccupazione per le conseguenze negative che potrebbero derivarne nei confronti dei cittadini stranieri circa il godimento di alcuni diritti fondamentali della Persona costituzionalmente garantiti.                                                                         Tali diritti, come il diritto alla salute, il diritto alle formazioni sociali, il diritto all’inviolabilità del domicilio, il diritto alla libertà di movimento, potrebbero risultare incisi o addirittura pregiudicati dal rifiuto di iscrizione anagrafica previsto dalla predetta Legge ai richiedenti asilo.                                                             Per tale motivo, in linea con i propri principi di promozione e difesa dei valori fondanti della Persona della Charta Mppu e con l’obiettivo di favorire il dialogo con e tra le Istituzioni, in vista del bene comune, condivide la richiesta avanzata dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e da UNCEM di istituire subito un tavolo di concertazione, aperto a soggetti che si occupano di integrazione, per l’esame congiunto degli aspetti di criticità della Legge in questione e per valutarne, conseguentemente, l’inserimento di elementi migliorativi.                                              Valuta pertanto positivamente l’apertura al dialogo del Presidente del Consiglio Conte e ritiene utile, ove non dovesse essere raggiunta una intesa, che si ricorra alla Corte costituzionale, tramite il giudice, per fugare ogni dubbio sulla incostituzionalità del divieto di iscrizione all’Anagrafe per i richiedenti asilo, premessa per la tutela di diritti umani e sociali.

Il Presidente a nome di Mppu Italia
Silvio Minnetti

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