“Il manuale del buon politico”

È prima regola dell’arte politica essere franco e fuggire l’infingimento; promettere poco e mantenere quel che si è promesso.

Il silenzio è d’oro specialmente in politica: oggi si parla troppo, e quindi si usano verità, mezze verità, verità apparenti, infingimenti e menzogne.

Avere cura delle piccole oneste esigenze del singolo cittadino come se fosse un affare importante è buon metodo in politica.

Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male all’anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà.

Rigetta, fin dal primo momento che sei al potere, ogni proposta che tenda alla inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico.

La pazienza dell’uomo politico deve imitare la pazienza che Dio ha con gli uomini. Non disperare mai, ma cogliere il momento buono per il premio o per la punizione.

Dei tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici; mai dei favoriti.

È meglio tenere lontano i parenti dalla sfera degli affari statali, a meno che non siano già nella carriera per meriti propri.

Non sono da disdegnare il parere e l’ausilio delle donne savie che si interessano ai pubblici affari. Esse vedono le cose da punti di vista concreti che possono sfuggire agli uomini.

10° Fare ogni sera l’esame di coscienza è buona abitudine anche per l’uomo politico.

Luigi Sturzo  

(Scritto nel 1948)

 

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