Siamo stati “pensati” per stare insieme

In questo periodo mi sono trovato a riflettere con sofferenza in merito a quanto è sempre più difficile cercare di accettare e far convivere le differenze: gli spunti (colloqui, incontri, commenti su social…) che si sono incrociati dentro di me infatti mi hanno interrogato facendomi maturare così le considerazioni contenute nello scritto che riporto sotto e di cui evidenzio l’importante conclusione.

Noi difatti Siamo stati “pensati” per stare insieme proprio per quella fraternità che tutti ci unisce, tanto da affermare perfino che «nessun nemico cessa di essere fratello». Allora cambia la stessa percezione del conflitto in quanto le difficoltà a capirci, a motivo delle nostre diversità, diventano stimolo ad andare più in profondità per spiegare reciprocamente meglio le proprie ragioni e fare in modo così che l’unità tra tutti si rafforzi: se infatti siamo chiamati ad essere una cosa sola e per questo dobbiamo tendere sempre più a diventare perfetti nell’unità, occorre lasciare che la ferita che posso provare si trasformi in feritoia di luce per tutti.

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