La prossimità

La prossimità esige un cambiamento di mentalità. Il prossimo deve essere davvero ogni prossimo che incontro, non importa quale sia la sua cultura, la sua religione, il luogo di provenienza, il suo status sociale. Spesso tutto comincia da qui, dal rimuovere pregiudizi secolari che ci portiamo addosso da sempre, senza nemmeno accorgercene. Fa impressione l’intolleranza che spesso abita le nostre menti e soprattutto i nostri cuori. A volte il mondo sembra popolato da monadi chiuse, che girano attorno ai meschini desideri immediati. In (uno scritto) precedente ho parlato di bellezza. Per vivere anch’io a ritmo di prossimità, mi piace ripetere spesso la massima esistenziale del grande François Varillon, scomparso negli anni ’70 del secolo scorso: «Una mano sulla bellezza del mondo. Una mano sul dolore del mondo. E i due piedi nel dovere del momento presente».

Jesús Morán

 

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