Cambiare passo senza perdere la vera rotta! (1° parte)

Vorrei provare a dire qualcosa riguardo all’Europa animato dalla cultura dell’unità proprio in quanto essa si va manifestando ovunque come la risposta più potente all’imbarbarimento politico, nazionale e internazionale, nel quale si è drammaticamente finiti: oggi più che mai infatti è prioritario uscire dalla logica dello scontro sempre e comunque svincolandosi da tutto ciò che contrappone e rende nemici gli uni degli altri. Diventa fondamentale quindi ridare innanzitutto valore ai rapporti così da rendere possibile l’unità fra tutti e in questo modo valorizzare le singole identità nell’impegno comune a favore dello stesso progetto politico dell’Europa. Certo, al riguardo occorre riconoscere che il cammino verso questo modello originale di stare insieme, il cui obiettivo è quello di comporre un delicatissimo equilibrio di popoli e stati in modo da realizzare veramente quella “unione di Minoranze” su cui costruire la nuova convivenza civile europea, è diventato molto accidentato per diverse cause ma esse, pur nella loro gravità, non vanno viste come motivo di scoraggiamento o peggio come un fallimento quanto piuttosto come un’indispensabile, faticoso travaglio evolutivo per poter passare dalla molteplicità all’unità.
Bisogna quindi avere costanza, costi quel che costi, è ciò è possibile se ci lasciamo continuamente contagiare dallo stesso spirito dei grandi padri dell’Europa, i quali hanno dato origine a questo singolare disegno in quanto non hanno avuto piccole ambizioni, ma grandi ambizioni. Non hanno messo al primo posto il loro interesse e il loro successo personale, hanno fatto molto di più: hanno pensato e cominciato a fare l’Europa della pace, con grande pazienza, ma anche con grande perseveranza, senza mai perdere la vera rotta. Essi hanno, con il loro pensiero e con l’esempio della loro azione, posto tutti noi di fronte al problema del metodo nell’azione politica. Questo significa porre al centro della propria azione l’orizzonte del mondo e non il proprio angusto territorio. Significa ritenere che chiunque usa la menzogna, il cinismo, l’ipocrisia (anche se apparentemente ottiene qualche risultato) è destinato inevitabilmente alla sconfitta. Significa ritenere che chi persegue la giustizia, la pace e la verità, anche se pagherà prezzi alti, alla fine vincerà.
È dunque essenziale suscitare la reciprocità fino all’unità, prima di tutto fra noi, per poter veramente così contribuire con idee ed azioni a rinnovare rapporti, ambienti, strutture, istituzioni fino ad influire sugli aspetti politici e legislativi così da consolidare sempre più l’unificazione europea.

Continua…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*