È solo l’amore che genera la vita

Finalmente fu primavera piena e i fiori sbocciarono dappertutto. Il bosco era un tappeto di fiori: c’erano fiori di sanguinaria avvolti nei loro mantelli come principesse indiane; c’erano tuberose, garofani selvatici, roselline di macchia, anemoni che pareva sbocciassero da un piccolo calice peloso, e viole canine. Giù vicino al ruscello, migliaia e migliaia di violette ricoprivano le sponde con le loro foglioline a forma di cuore. Anche gli alberi erano in piena fioritura: fiorivano i meli e i ciliegi, e fiorivano i peri con i loro fiori bianchi come la neve. Erano fioriti anche i due grossi cespugli che crescevano vicino a casa: uno si era ricoperto improvvisamente di un esuberante fioritura di piccoli fiori di colore arancione, e l’altro, in un notte sola, si era trasformato in un cascata di rose… e l’odore che penetrava nelle camere dalle finestre aperte era un odore così nuovo, così misterioso e così invitante, che non era assolutamente possibile rimanere a casa.

Elizabeth Enright

 

È SOLO L’AMORE CHE GENERA LA VITA

È sempre uno spettacolo sorprendente vedere a primavera cosa opera il calore del sole a contatto con la natura. Tutto si risveglia, le gemme prendono forza, gli alberi si rivestono di verde, di ammantano di fiori. È una meraviglia! Eppure anche durante l’inverno la terra costudiva i semi, che ora palpitano di vita; ma è il calore del sole che li fa germinare. Non è la primavera com’è segnata sul calendario, non è il 21 marzo che opera questa esplosione di vita. È il sole, è il suo calore che la genera. Se il sole arriva prima, anche durando ancora l’inverno, la terra non si chiede se è già primavera, e germoglia ugualmente. E come il sole nella natura fa fiorire la vita, così solo l’amore nel cuore umano può operare il trionfo della vita.

Chiara Lubich

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