Introduzione di liste transnazionali nelle elezioni europee

Ho avuto modo di partecipare a due incontri sull’Europa, i cui relatori erano degli esperti su aspetti diversi, i quali mi hanno fatto maturare ancor più una convinzione che da tempo avverto forte dentro di me e cioè sostenere in tutti i modi possibili l’impegno fattivo affinché si arrivi a dare maggiore importanza al Parlamento europeo: essa infatti è l’unica istituzione dell’UE eletta direttamente dai cittadini e dunque è fondamentale che rappresenti davvero sempre più autorevolmente la volontà popolare attraverso un maggiore diritto di iniziativa legislativa e rafforzi così veramente anche il legame tra gli stessi cittadini e i propri rappresentanti.
Questo significa che anziché ogni nazione voti i propri parlamentari si arrivi senza più ambiguità ad approvare una legge elettorale che preveda che i gruppi di riferimento diventino dei soggetti politici e in occasione delle elezioni europee presentino così in modo condiviso una lista transnazionale di candidati. Al riguardo va ricordato che è già previsto dalle norme comunitarie che vi sia un sistema elettorale comune a tutti gli stati di tipo proporzionalistico e in tal senso nel febbraio 2018 si era palesato l’impegno di portare a termine la riforma della legge elettorale dell’UE necessaria anche per creare la base giuridica proprio per l’introduzione delle liste transnazionali. Il Parlamento si impegnava a chiedere al Consiglio di porre fine allo stallo interistituzionale che ha ostacolato i precedenti tentativi di modernizzazione delle regole per le elezioni europee. Purtroppo però essa non è stata approvata e così si è persa irresponsabilmente l’opportunità per contribuire credibilmente a riappassionare i cittadini alle Istituzioni europee e dar maggior vitalità proprio allo stesso Parlamento europeo.
PROPOSTA: non sarebbe più che opportuno che insieme sollecitiamo (ciascuno attraverso tutti i possibili contatti che si è in grado di attivare) quanti si candidano, indipendentemente dalle differenti appartenenze, affinché prendano l’impegno che se saranno eletti metteranno ciò tra le tra le priorità nell’agenda del parlamento europeo?

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