Non “contratti” ma progetti politici condivisi (3)

L’attuale governo giallo-verde si è insediato sulla base di un “contratto”, concordando cioè tra loro i punti che ciascuno vuole approvare, il quale però sul piano concreto sta mostrando tutti i suoi limiti in quanto si va assistendo, ormai quotidianamente, ad accese contrapposizioni dovute principalmente proprio alla vistosa differenza di scopi che le due forze politiche vogliono perseguire. Questo fa comprendere quindi ancor più come è penalizzante ricorrere all’improvvisazione o ad alleanze incompatibili perché ciò impedisce proprio la governabilità, la quale invece è favorita nella misura in cui si riesce a dar vita davvero ad un progetto comune cioè un progetto che sia frutto prima di tutto di una visione politica condivisa realmente insieme e in cui gli stessi punti programmatici sono il modo di renderla concretamente visibile.
La politica è l’arte del bene comune e perciò nel senso più ampio ambire in modo credibile a governare non vuol dire pretendere ossessivamente di parlare in nome del popolo, il quale non è mai monolitico ma plurale, ma farlo sentire parte viva della Comunità. È questo infatti il forte e appassionato richiamo espresso dal Presidente Mattarella, durante il discorso di fine anno (2018), in quanto ha evidenziato la necessità per gli italiani di riconoscersi proprio come una Comunità specificando cosa ciò vuol dire: “Sentirsi “comunità” significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee, rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”.

Continua…

NB) La riflessione “La fraternità ricostruisce l’insieme del disegno politico” è composta da questi 8 capitoli che verranno postati uno alla volta:

Agire nell’interesse esclusivo della nazione (1)
Un leader non divide: unisce! (2)
Non “contratti” ma progetti politici condivisi (3)
Il declino del sistema partitico (4)
1° Riforma dei partiti politici (5)
2° Riforma della legge elettorale (6)
Un impegno che ci deve mobilitare tutti (7)
Protagonisti di fraternità (8)

Al termine essa verrà allegata integralmente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*