1° Riforma dei partiti politici (5)

È del tutto evidente quanto sia urgente l’indispensabile necessità di una nuova regolazione legislativa dei partiti affinché essi siano portati ad attualizzare la propria forma e la propria struttura al contatto vivo con la società. Questo significa che oggi è arrivato il tempo di completare la dizione dell’articolo 49 della Costituzione e riconoscere i partiti da “Associazioni non riconosciute, prive di personalità giuridica” ad “Associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica” così che rispondano “responsabilmente” (e quindi “pubblicamente”) del proprio operato: non esiste infatti vera ‘libertà’ senza ‘responsabilità’. Di conseguenza questa trasformazione dovrebbe implicare da parte dei partiti, principalmente quattro aspetti.                                              1) Rendere pubblico uno Statuto nel quale venga esplicitata la propria ispirazione originale e i propri valori fondanti;                                                                                       2) Un Codice Etico nel quale venga fissato anche un patto di lealtà (nei confronti del partito stesso; degli elettori; dei propri membri; dei propri alleati e perfino con gli stessi avversari politici);                                                                                                                 3) Regole certe di democrazia interna attraverso procedure capaci di assicurare la partecipazione democratica degli associati;                                                                        4) La presentazione di un bilancio pubblico e trasparente delle entrate e degli impieghi. (Alcune proposte in questo senso sono già state presentate ma finora non c’è mai stata la volontà di arrivare davvero ad una condivisa approvazione).                                        Aspetti questi che per altri motivi permetterebbero di normare nello spirito della Costituzione anche i nuovi soggetti politici: lo stesso M5S infatti comincia già a perdere consenso perchè si sta dimostrando meno credibile proprio riguardo agli strumenti partecipativi in quanto sono poco trasparenti e realmente coinvolgenti rispetto alle aspettative suscitate.

Continua

NB) La riflessione “La fraternità ricostruisce l’insieme del disegno politico” è composta da questi 8 capitoli che verranno postati uno alla volta:

Agire nell’interesse esclusivo della nazione (1)
Non “contratti” ma progetti politici condivisi (2)
Il declino dei partiti (3)
1° Riforma dei partiti politici (4)
Un leader non divide: unisce! (5)
2° Riforma della legge elettorale (6)
Un impegno che ci deve mobilitare tutti (7)
Protagonisti di fraternità (8)

Al termine essa verrà allegata integralmente

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