Calcio femminile: un sogno che comincia a diventare realtà!

È in corso il campionato mondiale di calcio femminile nel quale la nostra nazionale sta dimostrando delle capacità sconosciute ai molti suscitando i commenti più disparati, uno dei quali merita una particolare considerazione. Un giornalista infatti ha detto fra il resto: “…non ho niente contro le donne che giocano a calcio, e son contento per le nostre azzurre, passate in un amen dal più perfetto anonimato al ruolo di nuove stelle popolari. E tuttavia il calcio al femminile lo trovo un po’ ridicolo, poco sensato, e soprattutto incongruo… trovo risibile che così tante donne s’illudano di rafforzare la propria emancipazione continuando a farci il verso, scimmiottando modelli maschili”.
In realtà vedendole giocare in questi giorni si può invece costatare come esse stanno offrendo un diverso modo di vivere questo sport e ciò proprio per quell’aspetto tipico della sensibilità femminile che lo rende davvero diverso da quello maschile. Dunque il loro esempio va accolto anch’esso come un’altra ricchezza da condividere per crescere sempre più uniti nella diversità!
In merito sempre al commento citato come non condividere pienamente poi quanto ha affermato un’autorevole personalità civile: “In cordiale ma radicale disaccordo. Non sono gli uomini a dover dire cosa le donne possono o non possono fare. Di solito fanno quasi tutto meglio di noi, con più serietà, passione e impegno. Tra l’altro negli Stati Uniti il calcio è uno sport prevalentemente femminile”.
Rispondendo proprio ad esso così si è espressa Carmen S. ex calciatrice: “Mi spiace ma non stiamo “scimmiottando” proprio nessuno. È una passione per lo sport in questo caso il CALCIO. Parlo da ex calciatrice di serie C- B- A in totale un’esperienza a livello competitivo che reputo alto, visto che le trasferte di serie A comprendevano trasferte in giro per l’Italia. Secondo Lei, Noi “vecchie Calciatrici” siamo andate a giocare in trasferta con i nostri mezzi e dopo 8 ore di fabbrica (sempre) solo per scimmiottare i maschi o per la passione che abbiamo e metteranno le FEMMINE in questo TIPO di Sport? La nostra settimana: 2 o 3 allenamenti la settimana alle 20/20,30 dopo 8 ore di lavoro, io che ho giocato e mi sono allenata a Bresso e Sesto San Giovanni e ci andavo dopo il lavoro (la sirena alle 17,30). Trasferte: Soverato Siderno Nuoro (le mie più eclatanti), con la mia auto o quella di altre ragazze e Dirigenti appassionati, partire il venerdì sera per giocare il sabato e rientrare perché il lunedì il lavoro ci aspettava. Secondo Lei lo abbiamo e lo stanno facendo solo per “SCIMMIOTTARE” o perché anche noi abbiamo PASSIONE a questo Sport? Io qualche riflessione in più me la farei”.
Questa sua graffiante quanto significativa testimonianza ha portato proprio quel giornalista ad affermare successivamente: “…vorrei pubblicamente ringraziare Carmen S. che mi ha aperto lo sguardo su un aspetto di quest’ambito (la genuina passione con cui molte ragazze si applicano a questo sport fin da tempi ben diversi da questi) del quale non avevo tenuto conto”.                                                                                         Sì, è un sogno che comincia a diventare realtà!

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