VERSO UN PENSIERO PLURALE

Ha affermato Luigi Di Maio: “Come capo politico del M5S chiederò (al Premier incaricato) che il percorso di formazione del nuovo governo parta dalla creazione di un programma omogeneo”. Adesso però perché ciò sia davvero credibile è fondamentale che le parti coinvolte dimostrino di non imporre il proprio diktat ma di essere veramente disponibili all’ascolto reciproco: la sfida più impegnativa per loro infatti è quella di dar vita realmente ad un progetto comune cioè davvero “PENSATO INSIEME”, attraverso la convivialità delle differenze, così che si arrivi ad una visione del vero bene del Paese realmente condivisa e in cui gli stessi punti programmatici diventino il modo di renderla concretamente visibile.    
Le difficoltà da superare infatti quando si attua un leale confronto non è la diversità di pensiero ma la capacità di riconoscersi reciprocamente dentro un progetto comune: solo in questo modo infatti è davvero possibile interagire costruttivamente tra posizioni differenti ma altrettanto legittime.

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