«Confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri»

È un seme di speranza, che cresce nell’incontro personale e quotidiano… e fiorisce nell’amore reciproco. È uno sprone a combattere i cattivi semi dell’individualismo e dell’indifferenza che provocano isolamento e conflitti, a portare i pesi gli uni degli altri, ad incoraggiarci a vicenda.
È una Parola semplice, che tutti possiamo comprendere e mettere in pratica, ma che può rivoluzionare i nostri rapporti personali e sociali. È un consiglio prezioso, che ci aiuta a riscoprire la verità fondamentale della fraternità, radice di tante culture. Così la esprime il principio della filosofia bantu dell’Ubuntu: “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.
Questo è stato il pensiero guida dell’azione politica in Sud Africa del grande leader metodista Nelson Mandela, che affermava: «Ubuntu non significa non pensare a se stessi, ma piuttosto porsi la domanda: “Voglio aiutare la comunità che mi sta intorno?”». La sua azione coerente e coraggiosa ha portato un capovolgimento storico nel suo Paese ed un grande passo avanti nella civiltà.
Come vivere questa Parola?
«Cercando di crescere anche noi nell’amore scambievole all’interno delle nostre famiglie, del nostro ambiente di lavoro (…). Questa Parola ci chiede una carità sovrabbondante, cioè una carità che sappia superare le misure mediocri e le varie barriere provenienti dal nostro sottile egoismo. Sarà sufficiente pensare a certi aspetti della carità (tolleranza, comprensione, accoglienza reciproca, pazienza, disponibilità al servizio, misericordia verso le vere o presunte mancanze del nostro prossimo, condivisione dei beni materiali, ecc.) per scoprire tante occasioni per viverla. E’ evidente poi che, se (…) ci sarà questo clima di amore scambievole, il suo calore si irradierà immancabilmente verso tutti…». (Chiara Lubich)

Letizia Magri

Dalla Parola di Vita di settembre 2019

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