Quale criterio muove oggi coloro che fanno politica?

Questa mattina ho letto su facebook l’interessantissimo post dell’On. Savino Pezzotta, esponente dell’Udc e Presidente della Rosa per l’Italia, il quale attirato da una preziosa frase del filosofo danese, che a sua volta riporta una graffiante affermazione di Platone, riflette riguardo alle motivazioni che animano coloro che oggi decidono di entrare in politica: ciò infatti è fondamentale proprio perché il diverso modo di porsi influisce sulla qualità della politica stessa.  Per questo dunque ho deciso di proporlo sul blog e cioè proprio perchè ciò possa essere un contributo determinante con il quale selezionare i prossimi candidati, se come vogliamo e auspichiamo con tutto noi stessi ci lasceranno di nuovo scegliere i nostri rappresentanti. Anzi, già da come decideranno riguardo a questo IRRINUCIABILE DIRITTO si capirà il criterio che li anima.

«Mi è capitato oggi di leggere questa bella frase di Kierkegaard: ” Platone afferma , in un passo ben noto della sua Repubblica , che v’é da sperar giustizia solo quando giungano al governo coloro che non ne hanno alcun desiderio“.

Un pensiero fulminante che interroga i modi con cui si fa politica oggi, ove sembra che a contare sia solo l’ambizione personale e, per alcuni, i vantaggi che si possono trarre nell’occupare posti di potere.

Il Filosofo danese invece ci dice che la mancanza di ambizioni personali è una garanzia perchè con competenza regga la cosa pubblica. La brama di potere, il desiderio del successo, la visibilità e quant’altro sia legato al proprio narcisismo porta quasi sempre all’abuso e a servire i propri sostenitori».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*