Una democrazia comunitaria a partire dalle città (4)

Tenendo lo sguardo sull’obiettivo (la fraternità), nonostante le difficoltà, potremo ricomporre in un unico mosaico, partendo dalla dimensione dell’impegno quotidiano fino alle grandi scelte politiche per i nostri popoli, le mille tessere della reciprocità. Sapremo realizzare assieme una democrazia comunitaria, partendo proprio dalle città. In esse nuove possibilità di partecipazione e una nuova disponibilità all’ascolto apriranno strade inattese per il riscatto degli ultimi. (…) Partendo dalla base, dalla città come dimensione fondamentale della politica, potremo fornire esperienze, progetti, idee utili anche per rinnovare la politica mondiale, oggi indebolita da forti ingiustizie, dimostrando che è possibile l’unità nella diversità, un progetto politico condiviso pur nel rispetto del pluralismo, una società globale, ma fatta di mille preziose identità.

Chiara Lubich

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