La città come luogo della complessità (5)

La città acquista una centralità come punto di snodo nella configurazione dei rapporti sociali e globali. Non si tratta più, come suggeriva uno slogan tipico della globalizzazione, di «agire localmente e di pensare globalmente», quasi che la razionalità si collocasse a un livello estraneo alla concretezza dei rapporti sociali.
Al contrario, la città come luogo della complessità esige di pensare localmente e di agire globalmente, poiché è nell’esercizio della solidarietà col prossimo che nascono o maturano intuizioni, soluzioni, progetti, il cui valore, proprio perché essi sono passati nel crogiuolo dell’agire sociale e attraverso la verifica della prassi, oltrepassa il territorio e costituisce un riferimento anche per i fenomeni transnazionali.

Pasquale Ferrara
Docente di Scienze Sociali e Politiche e attualmente Ambasciatore d’Italia in Algeria)

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