Il disegno della città, un mosaico di relazioni (1)

Un appunto – con la data del ’46 – di Chiara Lubich riporta queste due precise parole: “Oltrepassare sempre ogni limite” (e ciò significa che l’unità è sempre raggiungibile) e “assumere sempre e per abito preso (e ciò significa come assunto indiscutibile) la fratellanza universale” – che lei vede sostanziata dall’amorosa paternità dell’unico Padre. Sarà questo allora il disegno nascosto, che in quanto amministratori, educatori e cittadini siamo chiamati a far emergere dentro le nostre città? Allora dobbiamo constatare che la domanda che attraversa le mille domande che i nostri cittadini, singoli e organizzati ci pongono, è una domanda di unità, di coinvolgimento da soggetti dentro la costruzione della città, una città non più liquida ma solida, una città non più raggelata ma pulsante, non aspra ma fiduciosa.                                                                          Allora la nostra capacità di risposta passa attraverso la scelta dell’unità, nel metodo e nel fine: nel metodo puntare su una logica incrementale, quella che si nutre di diversità che si ascoltano e si confrontano; nel fine, scegliere dentro le mille soluzioni possibili solo ciò che è frutto e dà come frutto l’unità. (…)
E se è vero che la città può rappresentare una somma di problemi “impossibili”, essa può diventare anche un laboratorio privilegiato per innescare più agevolmente processi di cambiamento, di ricomposizione sociale, di apertura e flessibilità. Un’opportunità perché, in forza della sua globalità localizzata, permette una serie di relazioni, condotte sotto lo sguardo e a misura di sguardo, esposte al ravvicinato controllo etico, che possono avviare soluzioni maturate sul territorio, ma potenzialità da spendere poi anche nel globale. (…) Dalle esperienze nate in situazioni e contesti molto diversi, si individuano quattro passaggi che sono sempre presenti, che qualificano il lavoro dentro la città.

Continua…

* Con oggi inizia la pubblicazione dei singoli capitoli di questo scritto di Lucia Fronza: è molto importante infatti riflettere sui diversi aspetti proposti proprio per poterli cogliere in tutta la loro profondità. Al termine verrà allegato nella versione integrale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*