Solidarietà o fraternità?

Una sfida politica di fondamentale importanza
Bruno Mattéi   
Docente di Filosofia, Lille, Francia

Se vogliamo riabilitare la fraternità e proporla come una categoria politica con pieno titolo, occorre togliere un po’ la confusione man mano radicatasi tra la fraternità e la solidarietà. Altrimenti la fraternità resterà sempre nell’ombra della solidarietà. Un saggista del quotidiano “Le Monde” illustra benissimo questa problematica. Così scriveva nel 1980 : “Tra tutti i grandi princìpi dei quali mena vanto la rivoluzione francese, quello meno citato è la fraternità. E la vergogna cagionata da questa estromissione, si cerca di controbilanciarla ostentando discorsi sulla solidarietà”. (…)

La solidarietà ha come unico scopo il correggere la rotta di tali disuguaglianze ed ingiustizie senza tuttavia rimetterle in discussione. In altre parole, la solidarietà – e anche questo ha contribuito alla sua fortuna – è compatibile tanto con la democrazia a cui si rifà, quanto invece con le disuguaglianze e le esclusioni che essa mantiene e perpetua. In questo senso, la solidarietà non rientra nella stessa logica della fraternità. Sin dalle sue origini bibliche, il messaggio della fratellanza è radicalmente diverso.

La fratellanza indica una società genuinamente egualitaria. Indica un’uguaglianza di diritto ma soprattutto di fatto, a nome dell’“eminente dignità” di ogni essere umano indiscriminatamente. Una società fraterna è una società nella quale i singoli privilegi non esistono più. La fraternità potrebbe caratterizzarsi con la cura dell’altro, di ogni altro. Potrebbe caratterizzarsi anche con un circondare ognuno di premure, in maniera incondizionata. In questo sarebbe diversa dalla solidarietà politica che è spesso troppo astratta, lontana, saltuaria e parziale.

La fraternità invece implica un contatto immediato con le persone, una relazione faccia a faccia con l’altro. Essa riconosce in ogni persona uno che è insieme diverso da me e uguale a me. Diverso perché ognuno è unico. Uguale perché in ognuno c’è la chiamata ad essermi fratello in umanità, fratello in quanto appartenente ad un’unica famiglia umana. D’altronde la fraternità arricchisce la libertà e l’uguaglianza. Effettivamente, al contrario della libertà liberale, la libertà fraterna si sente responsabile della libertà dell’altro… perché, secondo questa logica, io non sono veramente libero se l’altro non lo è pure lui.

Senza la fraternità, la libertà diventa il diritto di sfruttare gli altri e di dominarli. Nello stesso modo, l’uguaglianza senza la fratellanza prepara le vie alla burocrazia se non addirittura al dispotismo e alla dittatura. Senza la fraternità, anche la libertà e l’uguaglianza finiranno col morire o collo screditarsi. Capiamo meglio ora i motivi per i quali è importante distinguere chiaramente la fraternità dalla solidarietà. 

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