Terzo passo… (4)

Terzo passo: l’incontro con la città.

C’é una frase molto bella di Giorgio La Pira, indimenticato sindaco di Firenze: “Le città sono esseri viventi”. Siamo abituati a vedere le nostre città con il caos del traffico, il caos delle etnie che non si riconoscono, il caos del consumismo, il caos dei problemi sociali. Dobbiamo assumere un altro sguardo, dobbiamo fare un’operazione di conoscenza della nostra città, percorrendola lungo le sue vicende storiche, civili e religiose, istituzionali e associative, attraversare le sue risorse e le sue ferite, fino a poterle dare un nome nuovo, fino a carpirne il disegno, quella vocazione particolare che la fa diversa da tutte le altre, un dono per la convivenza dei popoli.

E continuare a custodire questo sguardo anche quando è difficile: quando la nostra sembra ingenuità e non concretezza; quando le situazioni contingenti ci evidenziano nell’uomo solo il negativo; quando il dialogo è in stallo; quando addirittura sembra che sia fallito il progetto stesso. Allora è il momento di andare in profondità: la croce, le difficoltà rafforzano e purificano le nostre ragioni e rendono più aperto e accogliente il progetto. Il disegno secolare delle nostre città ogni volta che accetta la ferita dell’alterità apre il suo futuro.

Continua…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*