L’estremismo del dialogo

A questa società che sembra senza radici e senza meta occorre rispondere con radicalità, con l’estremismo del dialogo, un dialogo che richiede il massimo di coinvolgimento, che è rischioso, esigente, sfidante, che esige una cultura della fiducia, che punta a recidere le radici dell’incomprensione, del sospetto, della paura, del risentimento.

Oggi occorre arrivare ad una civiltà dell’alleanza, una civiltà universale dove i popoli si considerino parte della grande vicenda, plurale e affascinante del cammino dell’umanità verso l’unità, per riconoscersi liberi, uguali, fratelli.

Maria Voce Emmaus

(Dall’intervento fatto a Trento in occasione del centenario della nascita di Chiara Lubich 25/01/2020)

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