ANDRÀ TUTTO BENE

Sarà così come si va ripetendo ovunque per incoraggiarci, dai grandi ai più piccoli, anche se perché accada davvero occorrerà prendere coscienza però che ciò non vuole dire che quando questa terribile prova, che si va estendendo ovunque nel mondo, passerà si tornerà a vivere come prima.
L’inaudita sofferenza infatti per l’elevatissimo numero di coloro che stanno morendo ci sta facendo sentire drammaticamente la precarietà della nostra esistenza e per questo quindi davanti a tutto ciò – in un mondo così rumoroso e distratto – non possiamo non sentire un pressante richiamo al silenzio, al raccoglimento, all’ascolto reciproco.
Così come la fatica di essere costretti a rimanere in casa per il bene di tutti sta modificando il nostro stesso stile di vita proprio perché ci “obbliga” a dare valore allo stare insieme, a ripensare le nostre stesse relazioni e dunque a renderci conto dell’importanza di prenderci cura gli uni degli altri.
Sì, ora più che mai diventa determinante trasformare tutto questo lacerante dolore nell’impegno di portare un invasione d’amore fra tutti e fare ciò proprio avendo in cuore che: «Chi mi sta vicino è stato creato in dono per me ed io sono stata creata in dono per chi mi sta vicino. Sulla terra tutto è in rapporto d’amore con tutto: ogni cosa con ogni cosa. Occorre però essere l’Amore per trovare il filo d’oro fra gli esseri». (Chiara Lubich)
Dunque soltanto se sapremo far tesoro di tutto quello che questa immane tragedia ci va insegnando, allora potremo concorrere veramente a dare concretezza proprio anche all’altra ancor più impegnativa affermazione: “Ne usciremo più forti di prima”. Anzi: “L’umanità stessa uscirà più forte di prima”.

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