UNITI PER RINASCERE

La prova molto dura che stiamo vivendo rende ancora più inaccettabile la mancanza di un confronto davvero costruttivo fra le diverse istituzioni e fra gli stessi politici dei differenti schieramenti, per questo quindi va colto molto positivamente lo spiraglio che si va aprendo. Quanto ha detto infatti un esponente politico (“Ringrazio il Presidente per la disponibilità e per l’impegno a favorire un’interlocuzione tra il governo e le opposizioni”), mette in evidenza come grazie anche alla sua stessa discreta mediazione ha potuto prendere finalmente il via le prove di dialogo in atto fra il premier, insieme il governo, e le forze di minoranza parlamentare.
E ciò è un segnale molto incoraggiante che va sostenuto a cominciare dall’intensificare gli sforzi per fondare un rinnovato spirito di collaborazione fra tutti dentro i singoli enti locali, fra di loro, fra di essi e l’amministrazione centrale.
Occorre prendere coscienza cioè che adesso più che mai è determinante che avvenga la più ampia condivisione fra tutti nell’affrontare questa pesantissima emergenza, unità nazionale che sarà altrettanto decisiva quanto dopo si tratterà di risollevare il nostro Paese. Proprio così infatti ha affermato il Capo dello Stato ricordando “quegli anni terribili segnati dalla dittatura e dalla guerra”: «…l’unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione. La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunità».

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