Le primarie sconfiggono l’antipolitica e rafforzano la democrazia

Indipendentemente dalle nostre differenti posizioni politiche credo che dovremmo essere tutti d’accordo su un punto e cioè, come ho scritto poco fa su facebook: Le primarie del Pd, con oltre tre milioni che hanno perfino aspettato in lunghe file per andare a votare, sono una fortissima conferma che i cittadini hanno sicuramente voglia di partecipare e di poter contare nel prendere le decisioni che riguardano il bene del nostro Paese. Questo è un segnale importantissimo proprio perché dimostra che solo attuando la più ampia partecipazione si sconfigge l’antipolitica e si rafforza così la stessa democrazia.                  A confermare quanto sia vero ciò che ho affermato è l’autorevole intervista che ho appena letto sul sito di Radio Vaticana al politologo Antonio Maria Baggio, docente di Filosofia politica presso Istituto Università Sophia del Movimento dei Focolari. Egli infatti ha detto che:

«Il significato è molto positivo, proprio in una prospettiva di valutazione del bene del Paese: abbiamo assistito a un partito che ha dichiarato, in maniera esplicita, le proprie componenti e ha trasformato quello che poteva rimanere soltanto un dibattito interno in un dibattito pubblico. Quindi, la pubblicità del dibattito è la prima buona notizia: c’è più trasparenza. La seconda buona notizia è il tentativo di cambiare la classe dirigente. E questo è un merito soprattutto del candidato Renzi, ma anche del candidato Bersani che ha aperto a questa possibilità e mi è sembrato genuinamente contento. E questo è un fattore importante non solo per il Partito democratico, ma per tutta l’Italia. Ora, con questo non si risolvono le cose. I candidati ci hanno mostrato anche le loro differenze, i diversi progetti di alleanza. Però, abbiamo chiare le difficoltà: il Partito democratico si è presentato come un polo credibile. Certo, un polo solo non basta.
Il Pdl rappresenta l’altro Polo naturale di alternativa al Pd. E noi, come cittadini, prima di dividerci sulle scelte, avremmo bisogno prima di tutto di due possibilità tra le quali scegliere. Il Polo di centrodestra, il Partito delle libertà, è molto più indietro in questa maturazione rispetto a quanto non lo sia il Partito democratico. Lo vediamo ad esempio dal numero esorbitante di candidati. La testimonianza è quella di una frammentazione che dice la vera e propria assenza di un partito».

A questo riguardo, così come ho scritto in conclusione del mio post sempre su facebook, è incoraggiante che da alcuni sondaggi emerge che anche gli elettori del centrodestra vogliono le primarie: dunque, auguriamoci di cuore che pure loro allora possano fare questa fondamentale esperienza di democrazia. Aggiungo adesso: non solo per il bene del partito ma anche per tutta l’Italia.

2 pensieri su “Le primarie sconfiggono l’antipolitica e rafforzano la democrazia

  1. 1)Le primarie fanno bene…a tutti. Primarie vere, però…con persone e programmi che si contrappongono in modo serio.
    2) le primarie fanno bene se sanno aprirsi alla società. Non si può pensare di fare votare solo gli iscritti ai partiti, anche perché sono veramente pochi rispetto ai simpatizzanti.
    3) nel caso specifico delle primarie del centrosinistra non sono d’accordo sul limitare la partecipazione al secondo turno. E’ giusto che la politica non segua la pancia delle persone. La politica deve però tenere conto della fase storica in cui ci collochiamo: una fase di discredito per la politica e i partiti. Se aprire le primarie di domenica può aiutare a incrementare la partecipazione, è bene aprire!

  2. Condivido quanto scritto da Simone Biffi in merito alla possibilita’ di votare per tutti sia iscritto al partito che no. Non sono d’accordo nello specifico sulla votazione al secondo turno ancora aperto a tutti. Infatti tale agevolazione porterebbe a alterare i dati, mi spiego meglio: ora le percentuali sono a disposizione di tutti e la differenza sembra non sia enorme (se non mi ricordo male 212.000 voti circa); aggiungiamo anche che un vecchio leader dc (ancora in vita) disse che pensare male e’ peccato, ma la maggior parte delle volta si indovina. Alla luce di quanto sopra esposto non mi pare impossibile fare la quadratura del cerchio. Aggiungo anche a questo punto, secondo il mio modesto pensiero, che non sia corretto che i circa 3.200.000 votanti non abbiano avuto un peso importante, mentre la seconda votazione è determinante (vedere sempre il pensiero del vecchio leader)
    Ma a parte il tutto…………………..mi pare che ci sia un regolamento di come dovevano svolgersi le primarie: chiaro, trasparente e conosciuto da tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*