La politica vista dai giovani: solo malaffare? No, molto di più

Sul sito del Movimento politico per l’unità è stato pubblicato un bel articolo a firma di Marco Fatuzzo, che ringrazio di cuore, riguardante ancora la serata con i giovani responsabili politici e ciò non può che riempirci di gioia visto la risonanza nazionale che è stata dedicata a questo particolare avvenimento. Per essere sicuro che tutti possiate leggerlo lo riporto.

 

Sotto il Monte, il piccolo paese del bergamasco che diede i natali ad Angelo Roncalli (papa Giovanni XXIII). Il 7 novembre scorso è teatro di una originale iniziativa: una tavola rotonda fra i segretari delle sezioni giovanili di diversi partiti politici. Titolo: “La politica non è solo malaffare, è molto di più”.
L’incontro è il frutto di un percorso a tappe tra diversi interlocutori, promosso dal Movimento politico per l’unità, con il sostegno del Centro diocesano della pastorale sociale. A partire dall’esame di un Documento contenente spunti di riflessione su temi dell’attualità politica: dalle riforme istituzionali alla legge elettorale, all’esigenza di una regolamentazione dei partiti politici. Documento che era stato oggetto, nell’ultimo anno, lo ricordiamo, di numerosi incontri pubblici in molteplici territori del Paese (e persino in una sede parlamentare) e che aveva suscitato una campagna nazionale di adesioni dal titolo “EleggiAMO l’Italia”.
L’incontro di Sotto il Monte, rispetto ai molti altri promossi sulle stesse tematiche, una peculiarità l’ha innegabilmente fatta registrare: a confrontarsi erano i giovani; sì, proprio quella categoria sociale cui l’opinione corrente attribuisce disinteresse e lontananza dalla politica. Erroneamente.
La tavola rotonda, coordinata efficacemente da Simone Biffi, com’era naturale, è stata introdotta dagli interventi istituzionali (il sindaco Eugenio Bolognini) e di uno dei soggetti promotori (Giuseppe Spini, in rappresentanza del Mppu). Due ottimi assist per i giovani protagonisti, cui subito dopo è passata la parola.
“Il documento del Mppu è il sogno di tanti giovani” esordisce Stefano Benigni, 25 anni, Coordinatore provinciale Giovane Italia PDL,  e aggiunge: “Avvertiamo la necessità di un rinnovamento radicale nel modo di fare politica, perché i partiti attuali, a causa anche della mancanza di regole, non riescono più a suscitare entusiasmo”.
A ruota, Davide Casati, 27 anni, Vice-sindaco Scanzorosciate, Segretario provinciale Giovani PD: “Siamo in 300 i giovani iscritti. Io credo nei partiti, ma ritengo che un rinnovamento sia indifferibile, e che debba partire dall’interno stesso dei partiti: occorre  ripulire e mettere in evidenza la perla sporcata dal fango”.
E Federico Villa, Segretario Città di Bergamo e Coordinatore regionale Giovani UDC, prosegue affermando: “Ho iniziato a fare politica fuori dai partiti (a partire dagli oratori parrocchiali). La forza delle idee ha creato in me una passione, che mi ha consentito di elaborare una visione politica e che, successivamente, mi ha spinto ad aderire ad un partito politico. Oggi ho maturato la convinzione che tutti i partiti hanno bisogno di rinnovamento, perché hanno affievolito la loro funzione di mediare il rapporto con i cittadini elettori”.
 “La politica deve saper testimoniare il futuro nel presente”: con questa citazione di don Ciotti esordisce Matteo Zanoletti, rappresentante regionale e provinciale Giovani di Valore IDV,  aggiungendo: “Può sembrare quasi impossibile parlare di politica con i giovani; ma paradossalmente oggi serve più politica anche per i giovani, perché è la politica il modo per raggiungere il futuro”.
Sì, va bene – incalza il moderatore – ma come la mettiamo con il panorama decadente della politica attuale cui assistiamo quotidianamente?
I giovani relatori non hanno titubanze. Per Benigni: “La gente è stanca di sentir parlare di scandali. Mi ferisce la cattiva testimonianza dei politici corrotti. Dobbiamo tentare di cambiare le cose. La politica deve essere buon senso, etica e moralità”. Gli fa eco Zanoletti: “La Politica è un servizio da rendere ai cittadini, con la coscienza e con le mani pulite. Ma è anche partecipazione da parte dei cittadini, che devono controllare i propri eletti”. E Casati rilancia: “Una politica diversa è possibile, non tutto è scandalo, basti pensare ai tanti amministratori locali che non portano a casa un euro. E l’onestà di tanti amministratori va riconosciuta”. Mentre Villa conclude: “Bisogna rilanciare l’immagine dell’impegnarsi in politica solo per il bene comune. I partiti sono dei contenitori che continuano a parlare solo di alleanze di potere e non di programmi e di idee. L’augurio è quello di riproporre serate come questa  e rilanciare proposte credibili perché attuabili”.
Tra i presenti è intervenuto poi Jacopo Masper, anche per Valentina Dal Cin e Davide Kalafi (Partito Giovani Protagonisti): “Le parole che più mi hanno colpito questa sera sono: entusiasmo, passione, coraggio, responsabilità”. La serata di Sotto il Monte è stata una di quelle (purtroppo poche) che fanno bene alla politica. E’ riuscita a coinvolgere molti giovani, mantenendoli attenti e presenti fisicamente nonostante il tempo limite fosse già stato oltrepassato.
La politica vera e pulita, quella che ognuno di noi con partecipazione ed impegno dovrebbe portare avanti, è stata la protagonista ed ha preso il sopravvento sugli interessi di partito e sui colori politici, riscoprendone i significati più puri: fratellanza, carità, impegno, ma soprattutto bene comune, dimostrando che è viva e forte la volontà di cambiamento raggiungibile anche attraverso il dialogo con forze differenti purché non si perda di vista l’obiettivo comune.
Un altro ringraziamento lo devo agli organizzatori, per aver creduto in noi, per averci dato spazio senza nemmeno conoscerci, per aver richiesto la nostra presenza, permettendoci così di confrontarci con chi, giovane come noi, ha deciso di percorrere la nostra stessa strada” .
Maturità, idee chiare, rispetto ed accoglienza delle posizioni degli interlocutori: i giovani hanno dato dei punti ai colleghi più “anziani” che partecipano ai soliti talk show televisivi! Ce n’è a sufficienza per sperare in una politica nuova.

2 pensieri su “La politica vista dai giovani: solo malaffare? No, molto di più

  1. Una politica nuova, una politica buona…ecco cosa ha lasciato Sotto il Monte.
    Un messaggio di speranza forte e dirompente!
    Grazie Pinuccio e grazie ancora a tutti.
    E’ proprio vero che la fraternità rimane la strada maestra!

  2. Hai ragione Simone è proprio così e ciò è stato possibile grazie anche a te che ci hai creduto e hai reso concretamente possibile tutto ciò. Adesso, come hanno detto un po’ tutti, occorre perseverare proprio perché insieme abbiamo capito che la sfida della reciprocità, per la fraternità vissuta che rende possibile l’unità nella distinzione, è quella che davvero può dare un contributo determinante per far riappassionare la gente, e in modo particolare i giovani, alla politica. A questo riguardo rilancio la sfida di dar vita ad un laboratorio così da dare continuità a questa preziosa condivisione che abbiamo iniziato.

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