Dialogare vuol dire essere disarmati

Penso che il dialogo sia una scelta di vita che racchiude la capacità di aprirsi all’altro, non uno scambio intellettuale di principi limitato a pochi e quindi selettivo.
Pongo l’accento su l’altro, perché proprio con chi è diverso da noi il dialogo è più impegnativo e vero.
Spesso l’incapacità di far propria l’esperienza altrui, la mancanza di scoprire nell’altro il meglio, genera dibattiti interminabili ed inutili che portano all’incomprensione e ad un inevitabile scontro, senza ascolto, ma con la preoccupazione di controbattere con l’intento di prevaricare o convertire.
Dialogare significa invece mettersi in discussione, essere “disarmati” per valorizzare e non per trascinare l’interlocutore alle proprie idee.

Piero Nuzzo

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