Vedere con altri occhi

Se un bel mattino un uomo si svegliasse e, dapprima sorpreso, poi sempre più interessato, scorgesse il mondo attorno a sé trasfigurato, come se con altri occhi vedesse ogni cosa, sarebbe un bel giorno per lui… Un invisibile personaggio ha riempito di sé, del suo sovrumano profumo, l’atmosfera che lo circonda.
Il volto di amici, di persone ben note… non sono più quelli di prima: un’unica luce ha soffuso di bellezza lineamenti e mosse ed una nobiltà sublime emana da ciascuno.
Nemmeno se stesso conosce più… una giovinezza nuova è penetrata nelle vene ed ora, veloce ed agile, egli compie anche il dovere più arduo.
…tutto quanto lo circonda, acquista un nuovo senso. Particolari pur piccoli spalancano alla sua mente visioni ampie della vita, significati profondi della storia: inizia a cogliere nel caos degli avvenimenti di ogni giorno un filo che sembra tutto legare, riordinare, armonizzare anche, e, comunque, dirigere ogni cosa verso un fine buono e superiore.
E tanta è la luce che illumina la sua mente e così forte la spinta dell’amore alla volontà, che non è pago finché non comunica agli altri quanto lui vive e prova: per vedere con loro, sentire con loro, dividere con loro la gioia che gli dilata il cuore.
La sua giornata finirà in un tramonto che gli parrà un’alba e vedrà sopraggiungere il nuovo giorno come ulteriore sequenza di un inimmaginabile straordinario film, di cui a lui è nota solo parte della trama… ed egli attende gioioso di sapere, di seguire questa divina avventura, che s’è aperta ormai per la sua vita, se saprà non chiudere più l’orecchio a quella voce, se manterrà mutato il suo cuore, prima di sasso, in un cuore di carne, per amare.

Chiara Lubich

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