Ricostruire la società civile (3)

L’aver allontanato sempre più i rappresentanti dai rappresentati sta mettendo in evidenza quanto diventa indispensabile lavorare anche per ricostruire la stessa società civile che per molte ragioni è stata e si è disintegrata: le forze politiche infatti hanno perso la loro mission naturale anche perchè non hanno più interlocutori che li sollecitano e li stimolano. «Abbiamo bisogno di una politica che pensi con una visione ampia, e che porti avanti un nuovo approccio integrale, includendo in un dialogo interdisciplinare i diversi aspetti della crisi». Certo: “…è molto difficile progettare qualcosa di grande a lungo termine se non si ottiene che diventi un sogno collettivo”. (5) Ciò è decisivo proprio perché occorre ritrovare insieme un vigoroso slancio collettivo che sappia buttare il cuore oltre ogni ostacolo in modo da rovesciare la piramide e cercare così di ricomporre la disunità. “Esiste un solo modo per uscire da questo periodo drammatico: restare uniti. Sempre”. (6) Come non essere d’accordo con lui? L’unità però non è omologare ne imporsi sugli altri, ma valorizzare le differenze e dunque essa si realizza soltanto nella relazione, senza di essa non c’è unità. Ciò significa dunque che tutti devono essere coinvolti con uguale dignità così da trovare insieme soluzioni davvero condivise. Davanti ad una proposta così inclusiva nessuno, se non ha venduto la sua coscienza, potrà far mancare il proprio apporto leale e responsabile.
Certo, agire così è molto ardito per questo occorre essere animati dalla fraternità la quale è esigente ma imprescindibile. “La fraternità ci invita e ci sfida soprattutto a limitare le nostre pretese, le nostre esuberanze e quindi in qualche modo a far spazio all’altro, ad abitare in maniera diversa e molto più accogliente lo spazio pubblico. (…) Senza un ordito solido e questo ordito solido è la fraternità, ci dice Edgar Morin, le nostre trame, anche quelle più nuove, le più originali, le più innovative rischiano di non avere un sostegno. (…) Questa frantumazione connessa, questa unione di diversità è l’equilibrio fisiologico da provare a ricercare insieme”. (7) La vocazione della politica difatti è la ricerca appassionata e fattiva del bene comune attraverso l’ascolto reciproco, il dialogo, la ricerca leale di una mediazione alta tra le forze politiche e il coinvolgimento attivo dei cittadini: la fraternità rende possibile armonizzare proprio le differenti identità e la diversità dei ruoli arricchendo tutti. Come si vede dunque è veramente essenziale “La fraternità nella res pubblica, cioè dichiarare formalmente ed esplicitamente che senza fraternità non si fa politica”. (8)

Pinuccio Spini

(5) Papa Francesco – (Da: Fratelli tutti).
(6) Giuseppe Conte – 4 novembre-2020
(7) Giovanni Grandi, filosofo. Dalla presentazione del saggio di Edgar Morin: “Fraternità:  perchè? Resistere alla crudeltà del mondo”. (Personale trascrizione da video)
(8) Da videoconferenza: “In dialogo con Antonio M. Baggio: Ideologie I Ideali | Idee – la rivoluzione necessaria” – 8/7/2020.

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