Un augurio perchè le primarie siano vissute nello spirito di fraternità

Sto seguendo in questi giorni il ballottaggio tra Bersani e Renzi per la scelta del candidato premier del centrosinistra e rispetto alla prima tornata provo dispiacere assistere ad una polemica piuttosto accesa su chi deve o non deve votare domani e ciò purtroppo sta rischiando di danneggiare proprio quello che finora è stato un tripudio di democrazia.

Da osservatore disinteressato, ma attento a cogliere e valorizzare anche la più piccola iniziativa a favore della partecipazione, mi permetto di dire che occorre sempre usare una grande dose di buon senso non solo nel interpretare le regole ma ancor più nel attuarle perché, non credo che nessuno sia così sciocco da non prevederlo, se sarà la conflittualità a determinare le scelte è del tutto evidente che, indipendentemente da chi verrà eletto candidato premier, il partito e la stessa coalizione dovrà mettere in conto possibili laceranti divisioni indebolendo così la stessa leadership che gli elettori hanno consegnato ad uno dei due contendenti.

Tutto questo poi non potrà di conseguenza non avere ricadute molto penalizzanti perché quantomeno si risulterà poco credibili quando si dovrà andare a chiedere un consenso ancora molto più grande il quale è indispensabile per poter ricevere il mandato a governare: senza queste premesse infatti non ci sono premi di maggioranza che possano garantire la governabilità… i precedenti disastrosi non hanno insegnato proprio nulla?

Il mio augurio allora è che prevalga davvero il buon senso fra tutti così che non solo domani con le primarie ma anche dopo continui a vincere la partecipazione nello spirito della FRATERNITA’ LA QUALE non è semplice solidarietà E’ UNA CONDIZIONE DI PARITA’ TRA DIVERSI.

1 pensiero su “Un augurio perchè le primarie siano vissute nello spirito di fraternità

  1. Oggi ho deciso di lasciare ancora questo post al quale vorrei solo aggiungere che spero, quando sarà il momento dei risultati e successivamente, che si eviti di parlare di vincitore ma di dire molto più correttamente “colui che è stato eletto ad essere il candidato premier del centrosinistra”: in questo modo infatti l’altro candidato e anche tutti coloro che l’hanno sostenuto non si sentiranno ingiustamente dei perdenti e così sarà più facile valorizzare pienamente le moltissime, preziose risorse messe in campo per i prossimi e decisamente più impegnativi appuntamenti. Anche perché in fondo gli unici veri vincitori sono i cittadini perché essi, sostenendo attivamente l’uno o l’altro candidato, hanno concorso in modo determinante a rendere possibile proprio questa esaltante gara di democrazia.

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