Insieme la notte è meno buia e l’alba più vicina

Uniti alziamo le “difese comunitarie” così da sostenere quelle immunitarie
con l’antivirus della fraternità.

Non ci si può illudere rispetto a quanto sta causando la terribile pandemia nel senso che non c’è risposta più forte di quella di prenderci cura gli uni degli altri e non solo attuando tutte quelle norme che ci vengono continuamente ricordate per limitare la sua diffusione, ma anche compiendo tutti quei gesti che ci facciano sentire di essere davvero tutti uniti dall’amore vicendevole: non è forse proprio questa la lezione che dobbiamo imparare dalla drammatica situazione che sta mettendo a dura prova l’intera umanità e cioè prendere sul serio la fraternità come stile di vita?
E ciò è possibile farlo in qualsiasi situazione ci troviamo in quanto, anche in questi giorni in cui ancora una volta ci viene impedito di muoversi liberamente, mi sono ritrovato a pensare a due amiche che la clausura la vivono per scelta e ciò che sempre meraviglia di loro è la mitezza, la pace, la gioia che donano a piene mani e la generosa disponibilità a farsi carico della sofferenza di tutti. Perché non prendere spunto dal loro esempio e trasformare questo stesso tempo di limitazioni in una “clausura fraterna” cioè farne un dono gli uni per gli altri e irradiare reciprocamente così anche noi almeno un pochino la loro stessa luce?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*