Questo è tempo di costruttori

È stato proprio un grande discorso di fine anno quello pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ecco evidenziati alcuni significativi passaggi.

Aspiriamo a riappropriarci della nostra vita. (…)
Nella prima fase, quando ancora erano pochi gli strumenti a disposizione per contrastare il virus, la reazione alla pandemia si è fondata anzitutto sul senso di comunità. (…)
Cambiamo ciò che va cambiato, rimettendoci coraggiosamente in gioco. (…)
Ognuno faccia la propria parte.
La pandemia ci ha fatto riscoprire e comprendere quanto siamo legati agli altri; quanto ciascuno di noi dipenda dagli altri. Come abbiamo veduto, la solidarietà è tornata a mostrarsi base necessaria della convivenza e della società. (…)
Ci siamo ritrovati nei gesti concreti di molti. Hanno manifestato una fraternità che si nutre non di parole bensì di umanità, che prescinde dall’origine di ognuno di noi, dalla cultura di ognuno e dalla sua condizione sociale. (…)
Questo è tempo di costruttori.
I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall’emergenza e per porre le basi di una stagione nuova.

Non sono ammesse distrazioni. Non si deve perdere tempo. Non vanno sprecate energie e opportunità per inseguire illusori vantaggi di parte. E’ questo quel che i cittadini si attendono.
La sfida che è dinanzi a quanti rivestono ruoli dirigenziali nei vari ambiti, e davanti a tutti noi, richiama l’unità morale e civile degli italiani. Non si tratta di annullare le diversità di idee, di ruoli, di interessi ma di realizzare quella convergenza di fondo che ha permesso al nostro Paese di superare momenti storici di grande, talvolta drammatica, difficoltà.

Sergio Mattarella Presidente della Repubblica

Quanto sarebbe davvero determinante se tutto ciò venisse attuato nei fatti da tutti… a cominciare dall’intera classe politica e dalle istituzioni nazionali e locali.

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