Buttiamoci ad amare!

Abituati a consumare velocemente ogni cosa ci siamo illusi che anche per la pandemia fosse stato così, ma questa volta le cose non stanno andando per nulla così. Per questo la fatica comincia a farsi sentire alimentando un senso di prostrazione e le misure restrittive che ci vengono imposte diventano sempre più insopportabili.
Perché però questa nostra fragilità non finisca per farci soccombere è determinante sostenerci insieme nell’alimentare uno spirito comunitario ed essere così un trascinante esempio anche per le nuove generazioni che rischiano di pagarne il prezzo più alto. E fare ciò a cominciare da chi ricopre ruoli istituzionali e politici i quali sono chiamati a superare ogni divisione, ascoltarsi reciprocamente e agire in modo lealmente collegiale e ciò è possibile a condizione che si abbia davvero a cuore il bene del Paese, delle nostre comunità: riusciremo infatti a rialzarci se adesso ci aiutiamo ad amare questo difficile tempo che stiamo vivendo e sapremo buttarci fuori di noi per amare gli altri.
Quando le ombre dell’esistenza ci rendono incerto il cammino, quando addirittura fossimo bloccati dall’oscurità… (ricordarsi) che la luce s’accende con l’amore e che basterà un gesto concreto d’amore anche piccolo (…un sorriso, una parola), a darci quel barlume che ci permette di andare avanti. Quando si va in bicicletta di notte, se ci si ferma si piomba nel buio, ma se ci si rimette a pedalare la dinamo darà la corrente necessaria per vedere la strada. Così è nella vita: basta rimettere in moto l’amore, quello vero, quello che dà senza aspettarsi nulla, per riaccendere in noi…la speranza”. *
Allora amando così quando la sofferenza di questa prova sarà passata ci accorgeremo che tutto è stato importante nel far crescere la nostra vita e una convivenza fraterna come mai ci saremmo aspettati: sì perché è proprio dell’amore far vedere ciò che gli occhi da soli non vedono.

* Chiara Lubich

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