Questo può essere un tempo propizio

Confidare nella saggezza dell’agire del Presidente della Repubblica, il quale va dimostrando di essere davvero garante dell’unità della nazione, e sostenerlo è molto importante per questo occorre credere fiduciosi nella sua scelta, dopo aver preso atto del fallimento del mandato esplorativo, di dare adesso priorità a formare un governo di alto profilo che non debba identificarsi con alcuna forma politica” invece di andare alle elezioni e ciò proprio per la forte motivazione con cui la sostiene: “Dare, immediatamente, vita a un nuovo Governo, adeguato a fronteggiare le gravi emergenze: sanitaria, sociale, economica, finanziaria”.
Oltretutto fare adesso nuove elezioni, visto la preoccupante debolezza dei partiti e movimenti sempre più drammaticamente conclamata da una ininterrotta e rancorosa campagna elettorale, non porterebbe nessun risultato utile al Paese. Essi piuttosto dovrebbero prendere coscienza di aver smarrito la loro mission e di conseguenza decidere di mettere mano finalmente ad una loro profonda riforma.
Affinché ciò possa però davvero accadere diventa determinante ancor più che i cittadini tornino ad esercitare pienamente un loro inalienabile diritto/dovere: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, la cui attuazione è continuamente impedita da comportamenti scorretti proprio da parte delle forze politiche.
Perché dunque non utilizzare questo tempo come una propizia opportunità per rilanciare con forza ancor più l’importanza che i cittadini tornino pienamente protagonisti e concorrere di conseguenza a fare in modo così che i partiti e i movimenti siano messi nella condizione di ripensare davvero la loro mission che ormai da troppo tempo hanno smarrito?

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