Sì, ce la faremo se…

L’anno scorso, quando improvvisamente una terribile pandemia ha stravolto la nostra vita, siamo stati costretti a rimanere a lungo nelle nostre case a causa del lockdown che è stato imposto per far fronte ad essa. Man mano i giorni, i mesi passavano la fatica si è fatta molto pesante e così per incoraggiarci a vicenda si è cominciato a udire e a vedere appeso ovunque dalle case la frase: Andrà tutto bene!
Con l’arrivo poi dell’estate la situazione sembrava migliorata e così si è ricominciato a uscire e riprendere un pochino la nostra quotidianità e piano piano ci siamo illusi che il più l’avevamo lasciato alle spalle, ma purtroppo non era così: con l’autunno infatti ci siamo di nuovo trovati ancora a subire altre misure molto restrittive, tanto che quello slogan, che prima era stato di forte sostegno, è diventato un’amara delusione.
Ora esse stanno nuovamente permettendo di raggiungere risultati positivi nel tenere sotto controllo la pericolosa diffusione della pandemia e quindi possiamo nuovamente muoverci, riprendere le attività consapevoli però che siamo sempre condizionati da una libertà ancora limitata proprio perchè la pandemia è tutt’altro che vinta.
Per non sciupare dunque un’altra volta tutto il sacrificio che stiamo facendo, con dei comportamenti avventati, bisogna saper cogliere e mettere in pratica quanto questa difficilissima esperienza ci va insegnando e cioè come diventa sempre più determinante assumere reciprocamente un atteggiamento di responsabilità gli uni verso gli altri.
Sì, ce la faremo – non solo a uscire da questa dolorosissima situazione ma anche a favorire un futuro più sicuro per tutti, soprattutto per le nuove generazioni – se insieme attueremo questo attualissimo, profetico pensiero: “Il mondo vive ancora perché ci sono creature disposte a proteggere gli altri, impedendo così all’umanità la sua autodistruzione”. *

* Doriana Zamboni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*