Una opportunità imperdibile per le forze politiche (2° parte)

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (Art. 49 della Costituzione).

Enrico Letta, nuovo segretario del Pd, nell’ intervento che ha preceduto la sua elezione ha rilanciato più proposte tra le quali evidenzio una in modo speciale, anche perchè non ricordo che un altro capo politico l’abbia messa come priorità nel programma della sua parte politica: attuare una forte iniziativa per applicare l’art. 49 della Costituzione sui partiti. Essi infatti hanno l’urgente bisogno di fare un bagno di umiltà che permetta così di ritrovare le radici profonde del loro ruolo in modo da tornare ad essere importanti strumenti di democrazia e perciò diventa fondamentale che le forze politiche utilizzino al meglio la presenza di questo governo di unità nazionale proprio perché offre alle forze politiche una opportunità imperdibile. Per questo dunque mi ritrovo totalmente nel forte e coraggioso invito del prof. Filippo Pizzolato che rilancio con forza proprio perché auspico vivamente che venga accolto e possa essere finalmente approvato:

“ …servirebbe almeno che si desse finalmente completa attuazione al dettato dell’art. 49 della Costituzione, laddove questo esige un ordinamento interno democratico ai partiti. Non basta declinare la democraticità dei partiti in termini di trasparenza. Occorrono norme prescrittive per assicurare il coinvolgimento determinante degli iscritti nei passaggi essenziali (candidature comprese) della vita dei partiti. Si tratta di un’urgenza cronica e tuttavia i partiti nicchiano e confermano l’incapacità totale di seria autoriforma. Gioverebbe – credo – l’impulso autorevole ed energico di un messaggio del presidente della Repubblica perché questa riforma venisse finalmente approvata. Oppure un atto di coraggio del cosiddetto Governo dei migliori: ne sarà capace o sarà l’ennesima tutela di comodo per partiti ormai rassegnati alla loro ben remunerata inutilità?”.

Continua…

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