Quale augurio fare per queste vacanze?

L’estate è arrivata e con essa le tanto sospirate vacanze le quali fanno anche da spartiacque tra l’anno sociale che termina e quello che subito dopo inizierà. Mai come quest’anno, a motivo soprattutto delle ristrettezze subite a causa della pandemia ma anche della maggior fatica che ha comportato le molteplici attività svolte, si avverte la necessità di “staccare la spina” e ritrovare così quella libertà che permetta finalmente di poter ritemprarsi fisicamente e interiormente.
Pensando in particolare a quanti svolgono ruoli istituzionali e politici questo tempo diventa davvero fondamentale proprio per fermarsi e ridare così valore a ciò che spesso viene trascurato e molte volte anche sacrificato a cominciare dalla propria famiglia e dalla mancanza di tempo per alimentare in profondità anche il proprio impegno.
Allora quale augurio fare per queste vacanze? Se mi posso permettere auspico con tutto il cuore che si riesca veramente a prendere del tempo per riposare, ravvivare i rapporti, far spazio al silenzio dentro e fuori di se con il quale ritrovare così uno sguardo alto, quella lungimiranza di cogliere che la fraternità universale è oggi più che mai una prospettiva inarrestabile in quanto essa, distinguendoci, ci unisce proprio tutti e quindi l’unica veramente capace di suscitare fra tutti la reciprocità. Per risanarci dunque alla fonte della fraternità ecco alcune “perle” di Igino Giordani.
«La politica è carità in atto, ancella e non padrona». «Se si iniziasse una politica della carità, dell’amore si scoprirebbe che questa coincide con la più illuminata razionalità». «C’è un comandamento ignoto ad ogni ideologia mortale, su cui basare la convivenza umana: ama il tuo nemico più di te stesso. Costruendo non sull’odio, ma sull’amore eroico». «La sola ricchezza che conta sempre è l’amore. Chi ama il fratello è ricco, chi non lo ama è un morto che cammina». *

L’aggiornamento del blog riprenderà a settembre

* Igino Giordani nasce a Tivoli il 24 Settembre del 1894 e muore il 18 Aprile del 1980 a Rocca di Papa, sposato e padre di 4 figli, è stato un personaggio poliedrico, dalla statura poderosa: scrittore, giornalista, politico. È eletto deputato alla Costituente (1946) e nella prima legislatura (1948-1953) fu anche consigliere al Comune di Roma (1947-1952) e membro del Consiglio dei popoli d’Europa a Strasburgo (1953).

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