La sfida più radicale è «ri-formare il pensare».

Secondo Edgar Morin, il noto filosofo e sociologo francese che ha coniato lo slogan “ripensare il pensiero”, quello di cui ha bisogno l’umanità oggi è ripensare come pensiamo, cioè uscire da quelle strettoie soffocanti che individualismo, utilitarismo, razionalismo hanno costruito attorno a noi, per aprirci a orizzonti nuovi e rigeneranti. Il pensiero, lungo parecchi secoli, è stato asservito a dei fini che non erano quelli del servizio alla verità integrale e al bene comune, nella costruzione della giustizia e della fraternità: dobbiamo riformarlo, quindi, in questo senso. Papa Francesco dice che è necessaria una “rivoluzione culturale”. Abbiamo sfide enormi di fronte a noi, lo sappiamo, come le affrontiamo? Occorre un pensiero altro, nuovo, un pensiero che con umiltà e vigore dal di sotto illumini il nostro modo di gestire l’economia, la politica, le migrazioni, l’ecologia… Occorre un’apertura mentale diversa, questa è la sfida.

Piero Coda

(Da un intervista rilasciata a Città Nuova e pubblicata sul numero di Ottobre 2021)

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