Il vero politico…

Attuare la fraternità in politica non è un optional ma è sempre più lo stile da vivere per essere davvero all’altezza dell’impegnativo tempo che stiamo attraversando: per uscire infatti dalla pensante frammentazione, che drammaticamente ci allontana gli uni dagli altri, diventa essenziale attuare la fraternità proprio perché essa ci distingue unendoci. Certo, ciò esige atteggiamenti nuovi: eccone uno.

Il vero politico… non agisce di rimessa, non attende che gli altri si pronuncino per ricavare la propria posizione solo dall’antagonismo, per ricavare la propria identità da una artificiosa differenziazione rispetto agli altri. Il vero politico non ha bisogno di un nemico per sapere chi egli è: la necessità del nemico è tipica dell’ideologia (…) che si alimenta dello scontro perché priva di forza interiore, di vera identità: e non può avere un’identità autentica chi non conosce il proprio limite, chi pensa di essere tutto. Il vero politico, al contrario, cerca di sciogliere ogni contrapposizione ideologica, ogni nemicità, perché sa che una parte di sé, in quanto uomo, è custodita anche da colui che si presenta come nemico, e può essere raggiunta solo riscoprendosi, entrambi, fratelli.

Antonio Maria Baggio

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