Rendere possibile un agire armonioso

L’agire delle forze politiche si sta continuamente impoverendo, osservando come esse mettano sempre meno -al di sopra di tutto- il bene comune, la cui realizzazione dipende appunto dal concorso di tutti, e così la competizione – e il potere che essa fa conquistare – diventa il fine, anziché essere un mezzo della politica. Questi comportamenti generano grande sofferenza nella collettività, e lo dimostra sempre più vistosamente il crescente, preoccupante astensionismo ad ogni votazione, che ormai non riguarda più le sole elezioni politiche ma anche quelle amministrative, come purtroppo registratosi alle recenti consultazioni. Persino le manifestazioni di violenza e gli atti vandalismo avvenuti a Roma (che vanno condannati e puniti), evidenziano segnali di un malessere che non può essere liquidato con decisioni affrettate ma deve portare a interrogarsi se ciò non sia anche causato dalla continue divisioni e quindi dalla debolezza della classe politica.
Allora per rendere davvero credibile la nostra democrazia diventa determinante che tutti, nessuno escluso, ci assumiamo la responsabilità di rifondare insieme la politica. E questo significa innanzitutto che c’è bisogno di uomini e donne che ridiano valore ad alcune qualità oggi divenute sempre più rare e cioè: testimoniare con i fatti una grande onestà e lealtà, princìpi e comportamenti retti e capacità di valorizzare reciprocamente la diversità di ciascuno. E’ tempo infatti di rendere davvero possibile un agire armonioso, dove cioè ognuno porta il proprio contributo per arricchire gli altri, essenziale per realizzare così veramente insieme il bene del Paese. È saggezza che questa rinascita debba ripartire rinsaldando l’azione politica ai territori, dove la responsabilità e la partecipazione possono essere fatte concretamente valere. Dunque – è del tutto evidente – questo cambio di mentalità vale doppiamente per gli amministratori pubblici proprio perchè, come ha detto con illuminata saggezza Igino Giordani: “La conversione dei nuovi leaders porterebbe l’elevazione della democrazia”.

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